Curia romana

Ultimi contenuti per il percorso 'Curia romana'

«Che questo Natale ci apra gli occhi per abbandonare il superfluo, il falso, il malizioso e il finto, e per vedere l’essenziale, il vero, il buono e l’autentico. Tanti auguri davvero!». Sono gli auguri formulati dal Papa, nel quinto discorso rivolto alla Curia Romana per le festività natalizie. Il tema, ha spiegato Francesco, è la Curia «ad extra»: «Il rapporto della Curia con le nazioni, con le Chiese particolari, con le Chiese orientali, con il dialogo ecumenico, con l’ebraismo, con l’Islam e le altre religioni, cioè con il mondo esterno».

Com’è «possibile che noi cristiani, che dovremmo trovare l’unità proprio attorno alla Cena, riproduciamo allo stesso modo, con le nostre divisioni, le stesse dinamiche divisorie della comunità di Corinto»? È una delle domande poste dal francescano Giulio Michelini durante la sua terza meditazione agli Esercizi spirituali per il Papa e la Curia Romana in svolgimento ad Ariccia.

La mattinata di ieri del Papa, come di consueto, è stata dedicata alla recita dell’Angelus. Il pomeriggio, invece, Francesco è partito, alle ore 16, in pullman, dal piazzale del Petriano, antistante all’Aula Paolo VI, per dirigersi insieme ai cardinali ad Ariccia, dove presso la Casa Divin Maestro si terranno, fino a venerdì 10 marzo, gli esercizi spirituali della Curia Romana.