Firenze 2015

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Prima, a Prato, l’incontro con il mondo del lavoro e con una realtà economica e sociale che ha sofferto in modo particolarmente dura per la crisi e che oggi è fortemente connotata dalla presenza straniera, e in particolare da quella cinese.  Poi la visita a Firenze e l’incontro con l’anima culturale e caritativa della città.

Sindaci di tutto il mondo si ritroveranno a Firenze per un nuovo incontro a sessant’anni da quello voluto da Giorgio La Pira. Lo faranno poco prima del Convegno ecclesiale nazionale. Tra i due eventi non c’è collegamento. Ma possono diventare di buon auspicio perché civile e religioso tornino a percorrere insieme le strade dell’uomo, a partire proprio dalla città che fu la culla dell’umanesimo.

Il convegno ecclesiale di Firenze, nelle intenzioni della Cei, vuol essere un «evento ecclesiale, comunitario e comunionale», e «tutte le tappe» verso questo evento «sono anticipo importante e profetico di quella ecclesialità, comunitarietà e comunionalità che dovrà caratterizzare il convegno fiorentino». Così dom Bernardo Gianni, monaco benedettino e priore dell'Abbazia di San Miniato a Monte (Firenze), nonché membro della giunta del Comitato preparatorio del V Convegno ecclesiale nazionale, si è rivolto oggi a Roma al Comitato presidenti e delegati del Copercom, richiamando una «visione dell'umanesimo che ci rimanda a una contemporaneità che vogliamo abitata da uomo veramente degno di questo nome».

«Di fronte alla paura dell'altro, alla crescita di insicurezza sociale per la mancanza del lavoro e la crisi economica, la prospettiva è lavorare insieme per un nuovo umanesimo». Un umanesimo «dove la tutela della dignità di ogni persona informa la cultura, la politica, l'economia, l'informazione». Ad affermarlo è monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, intervenuto questa sera, alla Camera dei deputati, alla presentazione dell'VIII Rapporto sulla sicurezza e l'insicurezza sociale in Italia e in Europa.

Il musicista e compositore monsignor Marco Frisina, assieme a suor Anna Maria Galliano, autrice di numerosi testi di canti per la catechesi e la liturgia, sono gli autori dell'inno «Cristo, Maestro di umanità». Frisina: «Musica preziosissima per evangelizzare». Galliano: «Attenta a conservare quella semplicità che permette a tutta la Chiesa di cantare».

«In cammino con tutti», superando «ogni atteggiamento giudicante e gratuitamente presuntuoso», perché la fede cristiana non è «un castello di idee». È questa, in sintesi, la «pretesa» del quinto Convegno ecclesiale nazionale, in programma a Firenze dal 9 al 13 novembre sul tema: «In Gesù Cristo il nuovo umanesimo».