Firenze 2015

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“L’Azione Cattolica vuole partecipare in modo convinto e attivo al percorso proposto a tutta la Chiesa italiana verso il Convegno ecclesiale nazionale di Firenze 2015, per la definizione di un nuovo umanesimo che abbia in Gesù Cristo il suo centro”. Lo ha affermato ieri il Presidente nazionale di Azione Cattolica, Matteo Truffelli, in occasione del convegno nazionale dei presidenti e assistenti diocesani e regionali di Azione Cattolica, in corso a Firenze.

«La fede diventa credibile quando si fa concretamente carico della vita e dei problemi degli altri». Così monsignor Giuseppe Merisi, presidente di Caritas italiana, ha aperto oggi a Firenze un seminario organizzato dalla Caritas insieme alla rivista «Il Regno» su «Lo stile cristiano oggi», in preparazione al V Convegno ecclesiale nazionale (che si terrà il prossimo anno nel capoluogo toscano). 

«Promuovere una rete di prossimità e di vicinato che vada oltre l'organizzazione e la programmazione efficientista propria delle Ong e una presenza capillare nel quotidiano delle strade, degli androni dei palazzi, dei luoghi dove ci sono i poveri, tra la gente, per attivare quella microsolidarietà del dono di sé e dell'interscambio di cui ci si può fare carico». È l'esortazione che monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, ha lanciato oggi ai partecipanti all'incontro nazionale delle Caritas diocesane, in corso a Cagliari, presentando il Convegno ecclesiale nazionale di Firenze 2015 su «In Gesù Cristo il nuovo umanesimo».

La Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali ha promosso un seminario di studio a Roma, dal 21 al 22 ottobre, per approfondire i temi degli Orientamenti pastorali del decennio, "Educare alla vita buona del Vangelo", e per preparare il Convegno ecclesiale di Firenze del 2015, "In Gesù Cristo il nuovo umanesimo". L'incontro ha messo al centro della sua attenzione i temi della fede, della cultura e dell'educazione, cercando di contribuire attraverso gli interventi di studiosi di diverse discipline (scientifica, pedagogica, filosofica, comunicativa, teologica), a una comprensione dei fenomeni più rilevanti del nostro tempo. È emerso che la fede non è alternativa alla scienza, alla tecnica, ai processi di sviluppo. Anzi, ne costituisce la migliore garanzia: proprio perché conserva una visione integrale dell'esperienza umana, garantisce la valorizzazione di tutte le sue facoltà. La fede consente all'uomo di non restare disorientato di fronte alle sfide del nostro tempo.

Si intitola «In Gesù Cristo il nuovo umanesimo», il documento preparato come Invito al Convegno ecclesiale nazionale di Firenze del 2015, accompagnato da una lettera di mons. Cesare Nosiglia. Si tratta, si spiega nel testo, «più e prima» che di «uno strumento di lavoro finalizzato a organizzare la preparazione», di «un appello alla relazione e all'interazione ecclesiale in vista di quell'incontro». Eccone una sintesi e il testo integrale .