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L’incontro con i giovani venuti da tutto il mondo a Cracovia per la Giornata mondiale della gioventù, quello con il popolo polacco e la sua fede che custodisce la speranza attraverso le prove e la preghiera silenziosa per gli orrori della guerra al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Sono queste le tappe principali del viaggio apostolico in Polonia appena concluso su cui Papa Francesco ha voluto riflettere con i fedeli all’udienza generale tenuta nell’aula Paolo VI in Vaticano. La GMG innanzitutto è stata un segno profetico per la Polonia e il mondo ha detto Papa Francesco, un’occasione nella quale i giovani hanno dato un segno di speranza e di fraternità in un mondo in guerra...

Dopo la pausa del mese di luglio è ripresa stamani l’udienza generale del mercoledì, che oggi si è tenuta nell’Aula Paolo VI. Al centro del discorso di Francesco il recente viaggio apostolico in Polonia in occasione della Gmg. «Ad Auschwitz e Birkenau ho sentito la presenza di tutte le anime che sono passate di là». Un pensiero per la ragazza uccisa dalla meningite e l’accenno alla visita ad Assisi.

La Sala stampa vaticana ha pubblicato oggi il testo del colloquio tra Papa Francesco e i vescovi polacchi il 27 luglio scorso, in occasione del suo viaggio in Polonia per la Gmg. L’incontro si era svolto a porte chiuse. Tanti i temi trattati, dalla scristianizzazione al ruolo della parrocchia, dall'immigrazione alla teoria del gender (testo integrale).

Prima di raggiungere la Tauron Arena di Cracovia dove lo aspettavano i 20mila volontari della Giornata mondiale della Gioventù per l’ultima tappa del suo viaggio in Polonia, Papa Francesco si è affacciato ancora una volta dalla finestra dell’arcivescovado di via Franciszkanska, per salutare i numerosi giovani di vari paesi e fedeli polacchi che erano in attesa, nonostante la pioggia battente. In spagnolo ha ringraziato per la compagnia e per la calorosa accoglienza di questi giorni, che ha sfidato anche il maltempo, e poi ha impartito la sua benedizione.

Sul volo di ritorno da Cracovia, per la Giornata mondiale della gioventù e la visita alla Polonia, Papa Francesco ha incontrato i giornalisti e risposto ad alcune domande. E’ così tornato a commentare il barbaro assassinio del parroco francese in Chiesa, durante la messa, compiuto da due terroristi legati all’autoproclamato Stato islamico. “Non si può dire, e credo che non sia vero e non sia giusto, che l’islam sia terrorista” ha detto.

Solo un appunto mi sentirei di fare davvero a cuore aperto: non si possono organizzare allo stesso modo una Gmg a Madrid come a Cracovia. Muovere migliaia di persone avendo a disposizione undici linee metropolitane, non è come farlo potendo contare solo su poche linee di tram. E comunque è arrivato il tempo di ripensare anche allo schema generale di ciò che si fa. Non si può tenere per sempre una formula che (seppure vincente) dura da almeno tre decenni.