Liturgia

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Il silenzio nella Messa non è solo assenza di parole, ma anche ascolto di altre voci, “quella del nostro cuore e soprattutto, dello Spirito Santo”. E il silenzio che precede l’orazione iniziale, “aiuta a raccoglierci in noi stessi e a pensare perché siamo lì”. Per questo Papa Francesco, nella catechesi dell’udienza generale, dedicata sempre alla celebrazione eucaristica, ha raccomandato vivamente ai sacerdoti di osservare questo momento di silenzio “e non andare di fretta”. Ecco allora l’importanza di ascoltare il nostro animo per aprirlo poi al Signore. Forse veniamo da giorni di fatica, di gioia, di dolore, e vogliamo dirlo al Signore, invocare il suo aiuto, chiedere che ci stia vicino; abbiamo familiari e amici malati o che attraversano prove difficili; desideriamo affidare a Dio le sorti della Chiesa e del mondo.

«Il presuntuoso è incapace di ricevere perdono»: «Solo chi sa riconoscere gli sbagli e chiedere scusa riceve la comprensione e il perdono degli altri». Lo ha spiegato il Papa nella catechesi della prima udienza generale del 2018, dedicata all’atto penitenziale che compiamo durante la Messa, che «nella sua sobrietà, favorisce l’atteggiamento con cui disporsi a celebrare degnamente i santi misteri, ossia riconoscendo davanti a Dio e ai fratelli i nostri peccati».

Istruzione vaticana sulle reliquie nella Chiesa. «No» ad abusi, commercio e vendita. Competente è il vescovo diocesano, a certificarne l'autenticità è il postulatore della causa. Indicazioni dettagliate su ricognizione canonica, prelievo di frammenti e confezione, traslazione dell'urna e alienazione. Per i pellegrinaggi nelle diocesi, serve il consenso scritto di ciascun vescovo.