Madonna

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«Abbiamo una Madre!». Con questa esclamazione è iniziata la Messa celebrata oggi dal Papa nel Santuario della Madonna di Fatima, per la canonizzazione dei due primi santi bambini non martiri della storia della Chiesa, i due pastorelli Francesco e Giacinta Marto, destinatari cento anni fa – insieme a suor Lucia – delle visioni della Signora (testo integrale).

«Grazie per avermi accolto fra voi ed esservi uniti a me in questo pellegrinaggio vissuto nella speranza e nella pace». È il saluto del Papa, nel suo secondo discorso del pellegrinaggio a Fatima, tenuto dopo aver benedetto, ieri sera, le candele dalla «Cappellina delle Apparizioni» (testo integrale). 

Maria è la donna che sa custodire nel suo cuore il passaggio di Dio nella vita del suo popolo; con lei il Dio-Bambino imparò ad ascoltare gli aneliti, le angosce, le gioie e le speranze del popolo della promessa. Con Lei scoprì se stesso come Figlio del santo popolo fedele di Dio: lo ha ricordato Papa Francesco nell’omelia della messa celebrata nella Basilica Vaticana in occasione della solennità di Maria Santissima Madre di Dio, 50.esima Giornata mondiale della pace. Maria, ha proseguito il Pontefice, ha saputo custodire gli albori della prima comunità cristiana, e così ha imparato ad essere madre di una moltitudine, trasmettendo a tutti noi quel calore materno che ci avvolge in mezzo alle difficoltà...

Migliaia di fedeli si sono radunati a piazza di Spagna a Roma nel giorno in cui la Chiesa celebra l’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, per partecipare al tradizionale omaggio del Papa davanti alla statua della Vergine. Qui, accolto dal cardinale vicario Agostino Vallino e dal sindaco di Roma Virginia Raggi, Francesco ha pregato per i deboli e gli indifesi. I bambini in primo luogo, sfruttati e ingannati, le famiglie, motore e linfa della società, spesso oppresse e affaticate da problemi interni ed esterni, i lavoratori privati della dignità e quelli che un lavoro non ce lo hanno più.