Madonna

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Maria è la prima salvata dalla misericordia del Padre. Lo ricorda Papa Francesco all’Angelus nella solennità dell’Immacolata Concezione, sottolineando che questa festa comporta l’accogliere Dio e la sua grazia misericordiosa nella nostra vita; diventare a nostra volta artefici di misericordia mediante un autentico cammino evangelico. Una festa che è per tutti noi “se – evidenzia - con i nostri “sì” quotidiani, riusciamo a vincere il nostro egoismo e a rendere più lieta la vita dei nostri fratelli, a donare loro speranza, asciugando qualche lacrima e donando un po’ di gioia”. E’ la chiamata ad essere “portatori di Cristo e testimoni del suo amore” verso chi ha bisogno.

Gli eventi drammatici di Parigi, lo scorso 13 novembre, ci hanno reso consapevoli del peso e delle conseguenze di questa «guerra mondiale a pezzi» che da due decenni sta incidendo profondamente e drammaticamente nella storia del mondo e nella vita quotidiana di un numero crescente di persone. Una scuola di odio che accresce la sua incisività via via che ci si addentra – nella mancanza di prospettive sul piano internazionale – nella spirale della violenza e delle rappresaglie. Una scuola purtroppo estremamente persuasiva.

Nella Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, Papa Francesco all’Angelus ha pregato affinché la Madre di Dio «rivolga a noi i suoi occhi misericordiosi, ci rischiari la strada, ci indichi la meta, e ci mostri Gesù». Erano 61 anni che l’Angelus dell’Assunto non veniva recitato in piazza San Pietro. Il pensiero del Papa è andato, in particolare, alla popolazione della città cinese di Tianjin, dove alcune esplosioni nell’area industriale hanno causato, nei giorni scorsi, numerose vittime e ingenti danni.

Da 61 anni nessun Papa si era più affacciato alla finestra più celebre del mondo, il giorno dell’Assunta. Lo fa Papa Francesco e le sue sono le parole di un figlio verso la Madre amata e un inno alla “piena di grazia” che, come narra il Vangelo della solennità dell’Assunzione, è Colei che ha creduto alla promessa di Dio diventando Madre di ogni uomo. “La nostra vita, vista alla luce di Maria assunta in Cielo, non è – ha affermato il Papa – un vagabondare senza senso, ma è un pellegrinaggio” verso una “meta sicura: la casa del nostro Padre, che ci aspetta con amore”.

Si conclude domenica 14 giugno la «missione mariana» nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Campi Bisenzio, con la presenza della copia della Madonna del Rosario Pompei, giunta dal santuario di Pompei. Un evento in preparazione al giubileo straordinario della Misericordia, indetto da Papa Francesco, e organizzato in collaborazione con l’ufficio missioni mariane del Pontificio Santuario di Pompei.

Un pomeriggio tutto dedicato a Maria, quello di Papa Francesco nella festa dell’Immacolata Concezione. Come annunciato poche ore prima all’Angelus, il Papa ha compiuto prima una sosta nella Basilica di Santa Maria Maggiore, per venerare l’icona di Maria Salus Populi Romani. Poi ha raggiunto Piazza di Spagna dove ha compiuto il tradizionale omaggio alla statua dell’Immacolata. Alla presenza del sindaco di Roma, Ignazio Marino, salutato con cordialità dal Pontefice, e di numerosi fedeli, Papa Francesco ha recitato una preghiera scritta di suo pugno.

«O Maria, Madre nostra, oggi il popolo di Dio in festa ti venera Immacolata, preservata da sempre dal contagio del peccato. Accogli l’omaggio che ti offro a nome della Chiesa che è in Roma e nel mondo intero». Con queste parole, oggi pomeriggio, Papa Francesco ha iniziato la sua preghiera rivolta a Maria, in occasione del suo atto di omaggio alla statua dell’Immacolata in piazza di Spagna.