Madonna

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Nella festa della Visitazione di Maria, ultimo giorno del mese mariano, nei Giardini Vaticani si è tenuta la tradizionale processione con la recita del Rosario. I fedeli, guidati dal cardinale Angelo Comastri, hanno raggiunto la Grotta della Madonna di Lourdes, che riproduce quella di Massabielle. Qui Papa Francesco ha concluso il rito con una breve meditazione..
Maria -- ha detto -- "è andata in fretta" dall'anziana cugina Elisabetta, "non ha perso tempo, subito è andata a servire. E' la Vergine della prontezza" -- ha aggiunto il Papa -- "subito è pronta a darci aiuto quando noi la preghiamo, quando noi chiediamo il suo aiuto e la sua protezione".

Una grande folla di fedeli ha recitato il Regina Coeli con Papa Francesco in Piazza San Pietro lunedì 21 aprile, Lunedì dell'Angelo. Rivolgendosi ai fedeli, il Papa ha ripetuto l'annuncio gioioso della Resurrezione di Cristo, un annuncio, ha detto, che deve imprimersi nel nostro cuore e trasparire dai gesti, dalle parole, dagli atteggiamenti quotidiani della nostra vita; in questo modo il cristiano diventa testimone della Resurrezione, capace di portare la luce del Risorto nella gioia e nella sofferenza delle situazioni umane. Il Papa ha poi raccomandato ai fedeli di prendere il Vangelo e di rileggere quotidianamente le pagine che raccontano della Resurrezione:Ci farà bene, ha detto. Poi ha parlato di Maria alla quale ci rivolgiamo con il Regina coeli.

Per guardare con coraggio al futuro «abbiamo bisogno di speranza», di «quello sguardo positivo sul reale, che scaturisce dalla certezza che dietro questo mondo c’è un Dio buono che ne è il Creatore e che ha inviato a noi il suo Figlio come Redentore». Ed è questo che chiediamo a Maria, «consapevoli come siamo che la speranza non è un sentimento di ottimismo che dovrebbe addolcire i problemi e gettare un velo pietoso sulle angosce». Lo ho detto oggi l’arcivescovo di Firenze, il cardinale Giuseppe Betori, davanti all’immagine di Maria nella Loggia del Bigallo, in piazza Duomo, per il tradizionale omaggio alla Madonna nella solennità dell’Immacolata.

L’intervista a Paolo Grigò, autore della statua della Madonna dei Popoli, ad un mese dalla benedizione e presentazione alla città

«Beata Maria Vergine di Fatima, con rinnovata gratitudine per la tua presenza materna uniamo la nostra voce a quella di tutte le generazioni che ti dicono beata. Celebriamo in te le grandi opere di Dio, che mai si stanca di chinarsi con misericordia sull'umanità, afflitta dal male e ferita dal peccato, per guarirla e per salvarla».

Maria "è la madre che con pazienza e tenerezza ci porta a Dio perché Egli sciolga i nodi della nostra anima con la sua misericordia di Padre". Papa Francesco ha parlato così della fede della Vergine, capace con il suo "sì" di sciogliere il nodo del peccato, dell'antica disobbedienza, nella catechesi sulle sette tappe dolorose della vita di Maria, tenuta in Piazza San Pietro sabato pomeriggio, accanto alla Statua della Madonna di Fatima, eccezionalmente in Vaticano per la giornata mariana dell'Anno della Fede. Al suo arrivo in Vaticano, anche il Papa emerito Benedetto XVI ha potuto pregare davanti all'icona.

Maria, «donna di fede, vera credente», scioglie i «nodi» della nostra vita, anche quelli «più intricati». Ad assicurarlo è stato il Papa, che nella catechesi pronunciata oggi in piazza San Pietro, in occasione della Giornata mariana organizzata nell’ambito dell’Anno della fede, ha accolto la statua originale della Madonna di Fatima ricordando ai fedeli che «ci aiuta a sentire la sua presenza in mezzo a noi», e che «Maria ci porta sempre a Gesù».