Natale

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«L'incontro odierno mi offre l'opportunità per rinnovare il mio incoraggiamento alle vostre popolazioni, che l'anno scorso hanno subito una devastante calamità naturale, con l'abbattimento di intere zone boschive». Lo ha detto il Papa, nell'udienza alle delegazioni provenienti dal Trentino e dal Veneto per il dono dell'albero di Natale del presepio che questo pomeriggio vengono inaugurati in piazza San Pietro.

Riscoprire i giorni dell'Avvento e non dimenticare il valore del presepe. Vivere i giorni che separano dal Natale con un spirito nuovo, non dimenticando la strada che la fede Cristiana ha segnato per questo periodo dell'anno. È questo l'invito che mons. Franco Agostinelli, correttore nazionale delle Misericordie Italiane ha fatto a tutte le Confraternite incitandole ad organizzare «Incontri di fraternità», come segno di riaffermazione dell'identità valoriale ed ecclesiale.

«Non è importante come si allestisce il presepe, ciò che conta è che parli alla nostra vita». Si conclude così la lettera apostolica sul presepe, firmata a Greccio da Papa Francesco. «È come un vangelo vivo», il presupposto di una «bella tradizione» da sostenere e realizzare in famiglia, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli ospedali, nelle carceri, nelle piazze. «Non possiamo lasciarci illudere dalla ricchezza e da tante proposte effimere di felicità».

«Domenica prossima inizierà l'Avvento e mi recherò a Greccio per pregare nel posto del primo presepio, che ha fatto san Francesco d'Assisi, e inviare a tutto il popolo credente una lettera per capire il significato del presepio». Lo ha annunciato Papa Francesco durante i saluti in lingua italiana, al termine dell'udienza generale di questa mattina, in piazza San Pietro.