Natale

Ultimi contenuti per il percorso 'Natale'

«Ai nostri tempi, specialmente in Europa, assistiamo a una specie di ‘snaturamento’ del Natale: in nome di un falso rispetto di chi non è cristiano, che spesso nasconde la volontà di emarginare la fede, si elimina dalla festa ogni riferimento alla nascita di Gesù». A lanciare il grido d’allarme è il Papa, nella catechesi dell’udienza generale odierna in Aula Paolo VI incentrata sul significato del Natale del Signore Gesù.

«Alla grotta di Betlemme non sembra che siano stati invitati i potenti del mondo e tanto meno chi possiede ricchezze, né i difensori delle sacre tradizioni o gli artefici di un pensiero che vorrebbe dominare il mondo, né i custodi di poteri religiosi che erigono barriere attorno a Dio». Lo ha detto l’arcivescovo di Firenze, card. Giuseppe Betori, nell’omelia della Messa che ha presieduto in cattedrale nella notte di Natale.

«Maria diede alla luce, Maria ci ha dato la Luce». È il «cuore» della «notte santa», nelle parole adoperate dal Papa nell’omelia della Messa della notte di Natale celebrata ieri sera nella basilica di San Pietro, in cui Francesco è partito dal versetto del Vangelo di Luca: «Maria diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia».

Nel Natale «incontriamo la sconvolgente tenerezza di Dio che si china sui nostri limiti, sulle nostre debolezze, sui nostri peccati e si abbassa fino a noi». Lo scrive il vescovo di Massa Carrara-Pontremoli, mons. Giovanni Santucci, nel suo messaggio di auguri per il Natale in cui invita a scoprire iche l’amore di Dio amore «non ha confini e la sua misericordia ci avvolge come un manto di luce purissima».

«Nell’attesa orante della nascita del Principe della Pace, invochiamo il dono della pace per tutto il mondo, specialmente per le popolazioni che più soffrono a causa dei conflitti in atto». È l’appello lanciato oggi dal Papa, dopo l’Angelus della vigilia di Natale in piazza San Pietro, nel quale ha parlato della figura di Maria.