Natale

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Nel Natale «incontriamo la sconvolgente tenerezza di Dio che si china sui nostri limiti, sulle nostre debolezze, sui nostri peccati e si abbassa fino a noi». Lo scrive il vescovo di Massa Carrara-Pontremoli, mons. Giovanni Santucci, nel suo messaggio di auguri per il Natale in cui invita a scoprire iche l’amore di Dio amore «non ha confini e la sua misericordia ci avvolge come un manto di luce purissima».

«Nell’attesa orante della nascita del Principe della Pace, invochiamo il dono della pace per tutto il mondo, specialmente per le popolazioni che più soffrono a causa dei conflitti in atto». È l’appello lanciato oggi dal Papa, dopo l’Angelus della vigilia di Natale in piazza San Pietro, nel quale ha parlato della figura di Maria.

Attendere, desiderare, ringraziare, agire. Sono i quattro verbi, che corrispondono ad altrettanti atteggiamenti, che il vescovo di Grosseto mons. Rodolfo Cetoloni propone come chiavi di lettura del Natale nel suo messaggio di auguri alla comunità, distribuito in 8mila copie nelle parrocchie e all’ingresso del palazzo vescovile.

L’augurio di un Natale «buono», cioè un Natale «fecondo di bene», un Natale «che è personalizzato: buono per te, per la tua vita, per la tua famiglia, per il tuo paese, la tua città, per tutto il mondo». «Un Natale ‘buono’ che sia quindi un Natale di pace». Inizia così il videomessaggio di auguri per il Sir del card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia – Città della Pieve e presidente della Cei.

«Che questo Natale ci apra gli occhi per abbandonare il superfluo, il falso, il malizioso e il finto, e per vedere l’essenziale, il vero, il buono e l’autentico. Tanti auguri davvero!». Sono gli auguri formulati dal Papa, nel quinto discorso rivolto alla Curia Romana per le festività natalizie. Il tema, ha spiegato Francesco, è la Curia «ad extra»: «Il rapporto della Curia con le nazioni, con le Chiese particolari, con le Chiese orientali, con il dialogo ecumenico, con l’ebraismo, con l’Islam e le altre religioni, cioè con il mondo esterno».

Tempo di Natale: giornate di celebrazioni, di tradizioni, di solidarietà. Dalla sera del 24 dicembre, con la veglia e la Messa nella notte di Natale, fino alla domenica 7 gennaio, festa del Battesimo di Gesù, sono tanti gli appuntamenti a Firenze.