Natale

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Attendere, desiderare, ringraziare, agire. Sono i quattro verbi, che corrispondono ad altrettanti atteggiamenti, che il vescovo di Grosseto mons. Rodolfo Cetoloni propone come chiavi di lettura del Natale nel suo messaggio di auguri alla comunità, distribuito in 8mila copie nelle parrocchie e all’ingresso del palazzo vescovile.

L’augurio di un Natale «buono», cioè un Natale «fecondo di bene», un Natale «che è personalizzato: buono per te, per la tua vita, per la tua famiglia, per il tuo paese, la tua città, per tutto il mondo». «Un Natale ‘buono’ che sia quindi un Natale di pace». Inizia così il videomessaggio di auguri per il Sir del card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia – Città della Pieve e presidente della Cei.

«Che questo Natale ci apra gli occhi per abbandonare il superfluo, il falso, il malizioso e il finto, e per vedere l’essenziale, il vero, il buono e l’autentico. Tanti auguri davvero!». Sono gli auguri formulati dal Papa, nel quinto discorso rivolto alla Curia Romana per le festività natalizie. Il tema, ha spiegato Francesco, è la Curia «ad extra»: «Il rapporto della Curia con le nazioni, con le Chiese particolari, con le Chiese orientali, con il dialogo ecumenico, con l’ebraismo, con l’Islam e le altre religioni, cioè con il mondo esterno».

Tempo di Natale: giornate di celebrazioni, di tradizioni, di solidarietà. Dalla sera del 24 dicembre, con la veglia e la Messa nella notte di Natale, fino alla domenica 7 gennaio, festa del Battesimo di Gesù, sono tanti gli appuntamenti a Firenze.

Ben 1.178 elaborati artistici realizzati da alunni delle scuole – dall’infanzia alle medie – di tutta la provincia di Grosseto. Il concorso «I segni del Natale», bandito dalla Fondazione Chelli è giunto alla sua tredicesima edizione e ogni anno che passa mostra sempre rinnovata vitalità.

Coca-Cola ringrazia chi compie un gesto per gli altri, sostenendo Banco Alimentare nell’attività di raccolta e distribuzione di 3 milioni di pasti e celebrando così il 90° anniversario di presenza in Italia, durante i quali ha instaurato un profondo legame con il territorio, supportando le comunità locali in cui opera e contribuendo in termini di risorse economiche e occupazione.

«Riaffermiamo la nostra chiara posizione nel chiedere il mantenimento dello Status Quo della città santa fino a quando non sarà stato raggiunto un giusto accordo di pace tra israeliani e palestinesi sulla base di negoziati e della legge internazionale». A chiederlo, nel loro messaggio natalizio, sono i patriarchi e i capi delle Chiese di Gerusalemme.