Natale

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Dodici criteri guida per la riforma della Curia Romana, i passi già compiuti e la speranza che il Natale, la festa che capovolge i criteri umani, sia anche la festa dell’incontro con Gesù, “unico medicamento” ai mali del mondo. Sono state queste le direttrici del discorso di Papa Francesco alla Curia Romana ricevuta per i consueti auguri di Natale. «La riforma – ha detto il Pontefice – è segno di vivacità della Chiesa in cammino” e allo stesso tempo un delicato processo che va vissuto con discernimento, coraggio, ascolto, preghiera, con il riconoscimento dei passi in avanti ma anche con la forza se necessario di fare passi indietro, un cammino che va vissuto comunque con abbandono allo Spirito Santo».

Sarebbero oltre 600 i permessi concessi da Israele ai cristiani di Gaza per le festività natalizie. A confermare la notizia al Sir è monsignor William Shomali, vicario patriarcale per Gerusalemme, che cita i più alti funzionari di esercito e polizia israeliani che proprio nei giorni scorsi si sono recati al Patriarcato latino di Gerusalemme per gli auguri di Natale.

L'accoglienza ai profughi, la costruzione della moschea a Firenze, le cause di beatificazione di Dalla Costa e La Pira, oltre al prossimo anniversario dei 50 anni dalla morte di don Lorenzo Milani, sono stati tra i temi toccati dal card. Giuseppe Betori nel corso del consueto incontro con la stampa per gli auguri di Natale, tenutosi stamani in arcivescovado a Firenze.

Il primo Natale di padre Francesco Patton, come Custode di Terra Santa, sarà tutto per i fratelli cristiani, e non, segnati dalla guerra. Il pensiero rivolto «a tutte quelle persone che hanno bisogno di pace e la desiderano con tutto il cuore», in Siria, in Iraq, come anche in Israele e Palestina, quella Terra Santa divisa dal muro. L'invito del Custode è vivere il Natale come momento di «incontro tra la gente e quindi anche del superamento dello stesso Muro.

«Dov’è il presepio nelle case delle famiglie ferite, dove più forte è la voce di chi litiga e ferisce piuttosto di quella che riconcilia? E dov’è per le persone che non hanno più un lavoro e faticano a trovarlo? E dov’è nei luoghi di lavoro e di studio, negli spazi della nostra vita quotidiana, nei luoghi di incontro?». Sono gli interrogativi posti da monsignor Andrea Migliavacca, vescovo di San Miniato, nel messaggio di auguri per il Natale 2016.