Natale

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Il Natale è ormai alle porte e nella terza domenica di Avvento Papa Francesco ha invitato tutti a immergersi in questa gioia, non “superficiale o puramente emotiva”, e nemmeno “mondana o del consumismo”. Non si tratta di semplici parole, perché “Gesù afferra tutto l’essere umano e lo rigenera”. “Dio – ha detto il Pontefice – è entrato nella storia per liberarci dalla schiavitù del peccato; ha posto la sua tenda in mezzo a noi per condividere la nostra esistenza, guarire le nostre piaghe, fasciare le nostre ferite e donarci la vita nuova”.

“Il presepe e l’albero formano un messaggio di speranza e di amore, e aiutano a creare il clima natalizio favorevole per vivere con fede il mistero della Nascita del Redentore, venuto sulla terra con semplicità e mitezza”. È la riflessione offerta da Papa Francesco alla delegazione della Provincia di Trento, da cui proviene l’abete di Piazza San Pietro, insieme a quella dell’isola di Malta, che ha donato il presepe. Il Pontefice ha rivolto un pensiero speciale ai bambini in cura presso i reparti oncologici di alcuni ospedali italiani, i cui disegni sono stati riprodotti sulle sfere d’argilla che ornano l’abete. Le sfere colorate che avete creato, ha detto Papa Francesco, raffigurano i valori della vita, dell'amore e della pace che il Natale di Cristo viene ogni anno a riproporci...

Torna in tutta la regione  la tradizione originaria  dei Paesi dell’area tedesca  e nordeuropea ma ormai affermata da diversi anni anche da noi. Un viaggio alla scoperta degli allestimenti più originali.

«Sono lieto di accogliervi e di esprimere la mia riconoscenza in occasione dell’inaugurazione  dell’albero e del presepe, che saranno ammirati in piazza San Pietro dai pellegrini di tutto il mondo  durante l’Avvento e le festività del Natale». Con queste parole il Papa ha ringraziato i vescovi e il governo di Malta, che hanno donato e allestito il presepio, e l’Associazione Foreste del Lagorai, che ha messo a  disposizione «il grande abete rosso e gli altri alberi destinati agli ambienti del Vaticano».

Si rinnova anche quest'anno il tradizionale Pranzo di Natale con i poveri della Comunità di Sant'Egidio. Lo scorso anno sono stati quasi 200mila i poveri accolti il giorno di Natale in oltre 60 paesi del mondo, 40mila in Italia, in 80 città. Marco Impagliazzo: «E' il vero Natale perché è il Natale in cui accogliendo il povero, si accoglie Gesù».

Due petizioni che sono state messe on line sul sito ufficiale della Presidenza della Repubblica, chiedono di celebrare il Natale con l’insieme del mondo cristiano e che il 25 dicembre diventi giorno festivo. Sua Beatitudine Sviatoslav Schevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina: «Non vogliamo passare al calendario gregoriano senza i nostri fratelli ortodossi»

Il vescovo Rodolfo ha presieduto in Cattedrale la Messa della Notte e il Pontificale del giorno di Natale. Poi sul sagrato il saluto alla città e il lancio di caramelle con babbo Natale.  Alla mensa della Caritas sono stati accolti 56 poveri per il pranzo di Natale donato da un benefattore grossetano