Natale

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Nel clima della festa gioiosa del Natale la Chiesa fa memoria oggi della figura di santo Stefano, il primo a versare il proprio sangue per Cristo e il Vangelo. E Papa Francesco, all'angelus, ha spiegato che questa ricorrenza, nell'ottica della fede, è in piena sintonia perché nel martirio "la violenza è vinta dall'amore, la morte dalla vita", perché "Gesù trasforma la morte di quanti lo amano in aurora di vita nuova". Nel martirio di Stefano, quindi, "si riproduce lo stesso confronto tra il bene e il male, tra l'odio e il perdono, tra la mitezza e la violenza, che ha avuto il suo culmine nella Croce di Cristo" e "la memoria del primo martire viene così, immediatamente, a dissolvere una falsa immagine, quella fiabesca e sdolcinata che nel Vangelo non esiste.

"Non temete! Il nostro Padre è paziente, ci ama, ci dona Gesù per guidarci nel cammino verso la terra promessa. Egli è la luce che rischiara le tenebre. Egli è la nostra pace". Nel suo primo Natale da Vescovo di Roma, Papa Francesco pronuncia parole rassicuranti e cariche di speranza. Nel mondo regna il silenzio, mentre, ancora una volta, fiorisce nella storia dell'uomo il miracolo di un Dio che, "fedele al suo patto e alle sue promesse", dona "il suo Figlio come nostro fratello, come luce nelle nostre tenebre".

Oggi pomeriggio, alla presenza del presidente del Governatorato, cardinal Giuseppe Bertello, sulle note di “‘O Sole mio”, è stato inaugurato il presepe di piazza San Pietro, donato a Papa Francesco dall’arcidiocesi di Napoli.

Nonostante il muro israeliano che la circonda, separandola da Gerusalemme, e che la rende una prigione a cielo aperto, l'accoglienza e l'ospitalità della città è grande. Padre Nerwan Nasser Al-Bann, francescano di origine irachena, è parroco da soli due mesi della piccola comunità: «I pellegrini sono il segno tangibile della vicinanza della Chiesa universale al piccolo gregge che vive in Terra Santa».

In un momento di smarrimento, di precarietà e di perdita di fiducia, l'augurio del cardinale Betori è che «i credenti credano davvero al Natale, e credendo nel Natale diventino capaci di una testimonianza che arricchisce tutti. E che tutti anche con l'apporto dei credenti possano ritrovare fiducia nel futuro». Sono queste le parole che il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, ha rivolto alla città questa mattina nel consueto incontro con i giornalisti che precede il Natale.