Natale

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Una bella iniziativa natalizia, con oltre diecimila bambini coinvolti tra Lucca, Pisa e Livorno. Da una parte si promuove, nelle scuole, la cultura dell’uso dei mezzi di trasporto pubblico e, soprattutto, si richiede ai piccoli alunni di scrivere dei pensieri natalizi che verranno diffusi e affissi su tutti gli ottocento mezzi pubblici della Ctt-Nord (Compagnia Toscana Trasporti Nord). In particolare nella provincia di Lucca l’iniziativa è stata presentata pubblicamente giovedì 27 novembre, alla Scuola Primaria Pascoli nel centro storico del capoluogo.

Milioni di fedeli ortodossi celebrano oggi la festa della nascita di Gesù. Il Natale ortodosso viene festeggiato dalle Chiese ortodosse il giorno 7 di Gennaio anziché il 25 di Dicembre. Questo slittamento di data è dovuto al fatto che la chiesa ortodossa continua ad utilizzare il calendario giuliano e non quello gregoriano. È dunque festa oggi in quei paesi dove è stato conservato il calendario giuliano.

Ieri pomeriggio papa Francesco ha visitato la parrocchia romana di Sant'Alfonso de' Liguori dove lo hanno atteso centinaia di persone. Il Santo Padre ha visitato il presepe vivente, organizzato dai fedeli della parrocchia, con circa 200 figuranti. Iniziamo l'anno con Gesù, ha detto il Papa; Gesù rimane con noi e vince il male e preghiamo, preghiamo per tutti, soprattutto per i bambini che nasceranno e per i nonni che sono la saggezza. Il papa in particolare ha voluto subito visitare sia la chiesa che il presepe vivente collocato accanto ad essa, dove è stata ricostruita una piccola Betlemme, con botteghe che ricordano i mestieri tipici dell' epoca: falegnami, calzolai,e fabbri.

Nel clima della festa gioiosa del Natale la Chiesa fa memoria oggi della figura di santo Stefano, il primo a versare il proprio sangue per Cristo e il Vangelo. E Papa Francesco, all'angelus, ha spiegato che questa ricorrenza, nell'ottica della fede, è in piena sintonia perché nel martirio "la violenza è vinta dall'amore, la morte dalla vita", perché "Gesù trasforma la morte di quanti lo amano in aurora di vita nuova". Nel martirio di Stefano, quindi, "si riproduce lo stesso confronto tra il bene e il male, tra l'odio e il perdono, tra la mitezza e la violenza, che ha avuto il suo culmine nella Croce di Cristo" e "la memoria del primo martire viene così, immediatamente, a dissolvere una falsa immagine, quella fiabesca e sdolcinata che nel Vangelo non esiste.