Papa Francesco

Ultimi contenuti per il percorso 'Papa Francesco'

«Domani (oggi, ndr) ricorre il 75° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz Birkenau. Davanti a questa immane tragedia (la Shoah, ndr), a questa atrocità, non è ammissibile l’indifferenza ed è doverosa la memoria». Lo ha detto Papa Francesco ieri al termine dell’Angelus, recitato dallo studio del Palazzo apostolico vaticano con i fedeli e i pellegrini presenti in Piazza San Pietro. 

«Gesù ci dice che il regno dei cieli è vicino, che Dio è vicino. Ecco la novità, il primo messaggio: Dio non è lontano, Colui che abita i cieli è sceso in terra, si è fatto uomo. Ha tolto le barriere, ha azzerato le distanze». Lo ha detto Papa Francesco nell’omelia della messa che ha celebrato ieri nella basilica di San Pietro, in occasione della prima Giornata della Parola di Dio. 

Un luogo dove «la volontà politica e la mutua cooperazione possono essere guidate e rafforzate per superare isolazionismo, individualismo e colonizzazione ideologica». Così il Papa, nel messaggio inviato a Klaus Schwab, presidente esecutivo del «World economic forum» (Wef), definisce il meeting annuale che si svolge a Davos-Klosters (Svizzera) dal 21 al 24 gennaio. 

Papa Francesco sarà a Bari domenica 23 febbraio in occasione dell’incontro di riflessione e spiritualità «Mediterraneo, frontiera di pace», promosso dalla Conferenza episcopale italiana, al quale parteciperanno i vescovi cattolici di 20 Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. 

Essere un "buon cristiano" significa essere "docile" alla Parola del Signore, ascoltare ciò che il Signore dice sulla giustizia, sulla carità, sul perdono, “sulla misericordia” e non essere “incoerenti nella vita”, usando “una ideologia per potere andare avanti”. Lo ha detto il Papa, che nell’omelia della messa celebrata oggi a Santa Marta ha fatto notare che la Parola del Signore “a volte ci mette ‘nei guai’”, ma “anche il diavolo fa lo stesso”, “ingannevolmente”. 

Gesù «è capace di coinvolgersi nei dolori, nei problemi degli altri perché è venuto per questo, non per lavarsene le mani e fare tre, quattro prediche e andarsene», è accanto a noi sempre. Così il Papa ha spiegato il senso della «compassione», virtù divina per eccellenza, al centro dell’omelia della messa celebrata oggi a Santa Marta, in cui ha invitato a ripetere la preghiera «semplice» del lebbroso, che si può dire più volte al giorno: «Signore, se tu vuoi puoi guarirmi; se tu vuoi, puoi perdonarmi; se tu vuoi puoi aiutarmi».