Papa Francesco

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Ascoltare il «grido dei piccoli che chiedono giustizia», senza pronunciare «semplici e scontate condanne», ma con «misure concrete ed efficaci», per contrastare questo «male che affligge la Chiesa e l'umanità». È l'invito del Papa, nella sua breve introduzione ai lavori dell'incontro su «La protezione dei minori nella Chiesa», che si è aperto questa mattina presso l'Aula nuova del Sinodo.

Il direttore ad interim della Sala stampa Vaticana ha riferito che stamani il Comitato organizzatore del summit sulla tutela dei minori ha incontrato 12 rappresentanti, sia uomini che donne, di vittime di abusi da parte di membri del clero. Ha anche riferito sui lavori del C6, il consiglio dei cardinali. Il 25 febbraio riunione ristretta tra dicasteri della Curia romana sul tema della tutela dei minori.

«Non si può pregare come i pappagalli: o entri nel mistero, consapevole che Dio è tuo padre, o non preghi». Il Papa ha cominciato con queste parole a braccio l'udienza di oggi, che «si sviluppa in due posti», ha ricordato: «Ho fatto un incontro con i fedeli di Benevento, che erano nella basilica di San Pietro, e adesso con voi. È dovuto alla delicatezza della Prefettura della Casa Pontificia, non voleva che voi prendeste freddo».

Il diluvio universale e le guerre di oggi. Papa Francesco ha tracciato oggi, nell'omelia della Messa a Casa Santa Marta, come riferisce Vatican News, una linea di continuità tra quanto raccontato nel Libro della Genesi e la più stretta attualità, ricordando la sofferenza dei bambini affamati e orfani, dei più deboli, dei poveri che pagano «il conto delle feste».

«Idolatria e idoli sembrano cose di altri tempi, ma in realtà sono di tutti i tempi! Anche di oggi. Descrivono alcuni atteggiamenti contemporanei meglio di molte analisi sociologiche». Ad esclamarlo è stato il Papa, durante l'Angelus di ieri, in cui ha esortato a «riflettere sul senso profondo dell'avere fede, che consiste nel fidarci totalmente del Signore».

La Congregazione per la Dottrina della Fede ha stabilito la pena della dimissione dallo stato clericale per Theodore Edgar McCarrick, arcivescovo emerito di Washington, D.C e già rimosso dal collegio cardinalizio da Papa Francesco. La decisione al termine del processo canonico per abusi con minori e adulti «con l'aggravante del potere». «Nessun vescovo, per quanto influente, è al di sopra della legge della Chiesa», ha commentato il card. Di Nardo.