Papa Francesco

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Otto esplosioni in Sri Lanka, nel giorno di Pasqua, hanno colpito chiese e hotel, tra la capitale Colombo e un'altra città del Paese. Il bilancio, purtroppo ancora molto provvisorio, è di almeno 207 vittime e oltre 450 feriti. Il Papa ha espresso tutto il suo dolore al termine della benedizione Urbi et Orbi.

Nel messaggio pasquale e la benedizione «Urbi et Orbi» dalla loggia centrale della Basilica Vaticana, Papa Francesco ha passato in rassegna le situazioni di crisi nel mondo: dal Medio Oriente ai Paesi africani, dagli Stati del continente americano che vivono difficili situazioni politiche ed economiche al proliferare delle armi, senza dimenticare i poveri e gli emarginati.

«Nella storia della Chiesa e nella storia di ciascuno di noi» può sembrare «che i passi compiuti non giungano mai alla meta» e «insinuarsi l’idea che la frustrazione della speranza sia la legge oscura della vita«: «Oggi, però, scopriamo che il nostro cammino non è vano, che non sbatte davanti a una pietra tombale». Lo ha detto Papa Francesco presiedendo, nella Basilica Vaticana, la solenne Veglia Pasquale nella Notte Santa. 

Nella preghiera conclusiva della Via Crucis al Colosseo, Papa Francesco ha fatto un elenco di tutte  le «croci del mondo»: dai migranti ai bambini, dalla «umanità che vaga nel buio dell’incertezza e dell’oscurità della cultura del momentaneo» alle famiglie «spezzate dal tradimento, dalle seduzioni del maligno o dall’omicida leggerezza e dall’egoismo»... Ecco il testo integrale.

«Oggi vogliamo contemplare il Crocifisso proprio in questa veste: come il prototipo e il rappresentante di tutti i reietti, i diseredati e gli ‘scartati’ della terra, quelli davanti ai quali si volta la faccia da una altra parte per non vedere». È l’inizio dell’omelia tenuta da padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, durante la celebrazione della Passione del Signore, presieduta questo pomeriggio dal Papa nella basilica di San Pietro.

«Il vescovo non è il più importante, il vescovo deve essere il più servitore». Perché «la regola di Gesù, la regola del Vangelo» è «la regola del servizio». Con queste parole, pronunciate a braccio come tutta l’omelia, il Papa ha spiegato il gesto della lavanda dei piedi a 12 detenuti del carcere di Velletri, che ha compiuto subito dopo.

Papa Francesco, nell'udienza generale di oggi, in piazza San Pietro, si è soffermato sulle parole con cui Gesù, durante la passione, ha pregato il Padre. In questa Settimana Santa chiediamo la grazia di vivere «per la gloria di Dio, cioè con amore», di «saperci affidare al Padre» e di trovare nell'incontro con Lui «il perdono e il coraggio di perdonare». La solidarietà al popolo francese per l'incendio di Notre Dame.

(Strasburgo) «Il mio nome è Greta Thunberg e vengo dalla Svezia. Ho accettato questo invito a venire al Parlamento europeo per portare un messaggio e parlare a nome dei giovani che condividono la mia preoccupazione per i cambiamenti climatici e la crisi ecologica». Parla timidamente e brevemente coi giornalisti accalcati davanti alla piccola tribuna allestita vicino all'emiciclo del Parlamento europeo, Greta, l'attivista per l'ambiente, che oggi è a Strasburgo.