Papa Francesco

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«Con il padre Bartolomeo abbiamo fatto la 32ª congregazione generale nel '74, si ricorda? Quelle lotte interne, quei problemi…. È stato un pioniere in questo e lo ringrazio». È cominciato con questo saluto il discorso pronunciato a braccio dal Papa durante l'udienza ai membri e ai redattori di Aggiornamenti sociali, ai quali ha consegnato il discorso scritto per l'occasione.

«In un contesto sociale segnato sempre più dal desiderio di gareggiare nell''autostrada' del profitto, che obbliga a marciare sempre nella corsia del sorpasso, voi siete chiamati ad esercitare il vostro ruolo in spirito di autentico servizio». Lo ha detto il Papa, ricevendo oggi in udienza i membri della Cassa Nazionale del Notariato in occasione del centenario di fondazione.

«L'incontro odierno mi offre l'opportunità per rinnovare il mio incoraggiamento alle vostre popolazioni, che l'anno scorso hanno subito una devastante calamità naturale, con l'abbattimento di intere zone boschive». Lo ha detto il Papa, nell'udienza alle delegazioni provenienti dal Trentino e dal Veneto per il dono dell'albero di Natale del presepio che questo pomeriggio vengono inaugurati in piazza San Pietro.

La richiesta di istituire una Giornata mondiale della fratellanza è stata consegnata a News York al Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, dall'organismo che si occupa del raggiungimento degli obiettivi contenuti nel Documento sulla Fratellanza Umana. Oltre alla Giornata, la proposta di un Summit mondiale sulla Fratellanza Umana

Arrivati ieri a Roma di 33 rifugiati giunti in Italia grazie a un corridoio umanitario voluto espressamente da Papa Francesco e realizzato attraverso l'intermediazione della Comunità di Sant'Egidio. Nei prossimi giorni ne arriveranno altri 10 per un totale di 43 persone. Il cardinale Konrad Krajewski, Elemosiniere di Sua Santità: «L'Avvento è un tempo che dice, svegliatevi. Questo primo corridoio che si svolge in Europa, vuol dire a tutti noi: svegliatevi!»

«Gli impegni attuali presi dagli Stati per mitigare e adattare il cambiamento climatico sono lontani da ciò che è necessario per raggiungere gli obiettivi stabiliti dall'Accordo di Parigi». E' quanto denuncia il Papa, nel messaggio inviato ai partecipanti alla Conferenza sul clima del Nazioni Unite (Cop 25), in corso a Madrid fino al 13 dicembre, e letto dal cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, all'apertura dei lavori. 

«Il vero pastore sia sacerdote, vescovo, papa, cardinale, chiunque sia, se non si fa piccolo, non è un pastore», ma un capo ufficio. Lo ha detto il Papa, nell'omelia della messa celebrata oggi a Santa Marta, specificando che questo vale per tutti: «Da quello che ha una funzione che sembra più importante nella Chiesa, alla povera vecchietta che fa le opere di carità di nascosto».