Papa Francesco

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Il Papa ha eretto l’amministrazione apostolica per i fedeli cattolici di rito bizantino in Kazakhstan e nell’Asia Centrale, con sede a Karaganda. In pari tempo, ha nominato l’arciprete mitrato Vasyl Hovera, finora delegato della Congregazione per le Chiese Orientali per i fedeli, citati, amministratore apostolico della medesima circoscrizione ecclesiastica.

«Contemplare Maria ci permette di rivolgere lo sguardo a tante donne, madri e nonne di queste terre che, con sacrificio e nascondimento, abnegazione e impegno, plasmano il presente e tessono i sogni del domani». È l’omaggio del Papa, nell’omelia della Messa (testo integrale) celebrata a Bucarest nella cattedrale cattolica di San Giorgio, ultimo appuntamento della prima giornata del viaggio in Romania.

Nella «comune preghiera» del Padre Nostro «è racchiusa la nostra identità di figli e, oggi in modo particolare, di fratelli che pregano l’uno accanto all’altro». Con queste parole il Papa ha salutato il «caro fratello» Daniel e i fedeli ortodossi, nella cattedrale ortodossa della Salvezza del Popolo di Bucarest, definita un «tempio santo che ci raccoglie in unità» (testo integrale).

«Un edificio simbolico della Resurrezione delle chiese demolite, ma anche un simbolo della libertà religiosa del popolo romeno, dopo quasi 50 anni di regime comunista». Così il patriarca di Romania, Daniel, nel suo discorso di saluto al Papa, ha definito la nuova cattedrale ortodossa della Salvezza del popolo, inaugurata a Bucarest nel 2018 ma i cui lavori saranno in corso fino al 2024.

Ritrovarsi nel segno della fraternità del sangue per continuare a camminare insieme con la forza della memoria delle radici, nell'ascolto del Signore e verso una nuova Pentecoste di annuncio e missione. Questo nelle parole del Papa (testo integrale) il senso dell'incontro con il patriarca Daniel e il Santo Sinodo della Chiesa ortodossa romena nel primo giorno del trentesimo viaggio apostolico.

«I nostri predecessori ci chiamano oggi a difendere e a promuovere la fede in Cristo e nei valori cristiani in un’Europa molto secolarizzata, per trasmettere alle giovani generazioni la fede nell’amore misericordioso di Cristo per il mondo e la fede nella vita eterna per la persona umana». È il saluto del patriarca Daniel al Papa, dopo l’incontro privato e prima del discorso del Santo Padre al Sinodo permanente della Chiesa ortodossa romena.