Papa Francesco

Ultimi contenuti per il percorso 'Papa Francesco'

Papa Francesco, nell'omelia della Messa celebrata stamani in San Pietro, nel sesto anniversario della sua visita a Lampedusa, ha sottolineato che i migranti «sono il simbolo di tutti gli scartati della società globalizzata» e ha ricordato i «violentati nei campi di detenzione», che «sfidano le onde di un mare impietoso». Sono solo alcuni degli ultimi «che Gesù ci chiede di amare e rialzare».

«La nostra preghiera non dev'essere limitata solo ai nostri bisogni, alle nostre necessità: una preghiera è veramente cristiana se ha anche una dimensione universale». Lo ha detto il Papa, durante l'Angelus di ieri, in cui ha invitato a pregare «con cuore aperto» e «con spirito missionario». Appello per i migranti nei centri di detenzione in Libia, dopo strage nel centro di Tajoura.

«Profonda preoccupazione per l'escalation delle violazioni israeliane contro il popolo palestinese in generale e la presenza cristiana in Palestina con particolare attenzione a Gerusalemme» è stata espressa dal presidente palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) in una lettera indirizzata a Papa Francesco e consegnata, probabilmente settimana scorsa, dall'ambasciatore palestinese presso la Santa Sede, Issa Kassissieh.

Domenica 23 giugno Papa Francesco, prima della recita dell’«Angelus», ha commentato il Vangelo del giorno (Lc 9,11-17) che presenta il miracolo della moltiplicazione dei pani. Questo miracolo - ha osservato - è molto importante, tant’è vero che viene raccontato da tutti gli Evangelisti, e manifesta la potenza del Messia e, nello stesso tempo, la sua compassione: Gesù ha compassione della gente.

«Il vero sviluppo è inclusivo e fecondo, proiettato verso il futuro», mentre oggi il mondo «è ogni giorno più elitista e ogni giorno è più crudele con gli esclusi». È la riflessione proposta dal Papa nel videomessaggio in preparazione alla prossima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, il 29 settembre, sul tema: «Non si tratta solo di migranti»