Papa Francesco

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«Il Santo Padre Francesco ha compiuto oggi una visita privata al Monastero di clausura delle Clarisse a Vallegloria, Spello (Pg) per incoraggiare le suore di clausura, la vita contemplativa e condividere con loro l'Eucaristia, la preghiera e il pane». Lo rende noto il direttore «ad interim» della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti, con una nota diffusa pochi minuti fa.

«Accogliendo l'invito del Presidente, delle Autorità dello Stato e della Chiesa cattolica della Romania», il Papa compirà un viaggio apostolico nel Paese dal 31 maggio al 2 giugno, «per visitare le città di Bucarest, Iaşi e Blaj e il Santuario mariano di Șumuleu Ciuc». Ad annunciarlo ai giornalisti è oggi il direttore «ad interim» della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti, precisando che «il programma del viaggio sarà pubblicato a suo tempo».

«Se tu dici di amare tuo fratello ma in verità non lo ami, lo odi, tu sei un bugiardo». È il monito del Papa, nell'omelia della Messa celebrata oggi a Santa Marta, il cui tema è stato la «lotta di tutti i giorni» contro lo spirito del mondo, che è «bugiardo», è uno «spirito di apparenze, senza consistenza», mentre «lo Spirito di Dio è veritiero». 

Martedì 1° gennaio Papa Francesco nell’omelia pronunciata durante la Messa celebrata nella Basilica Vaticana, per la solennità di Maria Madre di Dio, ha osservato che da Lei «lasciamoci guardare», «lasciamoci abbracciare», «lasciamoci prendere per mano».

È la logica del dono l'antidoto alla «cultura dello scarto e dell'indifferenza», come ci insegna Madre Teresa, «modello» di carità verso i poveri e i bisognosi. Lo scrive il Papa, nel messaggio per la prossima Giornata mondiale del malato, in programma l'11 febbraio in forma solenne a Calcutta. La vita è un dono di Dio, non è «proprietà privata», il monito, insieme al «grazie» ai volontari e all'invito a dire no all'aziendalismo e al profitto ad ogni costo, rivolto alle istituzioni sanitarie cattoliche.

Dio «fa il primo passo» e ama «l'umanità che non sa amare», perché ha compassione e misericordia, mentre noi anche se siamo buoni, tante volte non capiamo i bisogni degli altri e restiamo indifferenti, «forse perché l'amore di Dio» non è entrato nei nostri cuori. Così Papa Francesco nell'omelia della Messa celebrata oggi a Santa Marta, offerta in suffragio dell'arcivescovo Giorgio Zur, già nunzio apostolico in Austria, «che abitava in questa Casa» e «che è venuto a mancare ieri a mezzanotte», ha detto Francesco, secondo quanto riferisce Vatican news.