Papa Francesco

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«Educare non è soltanto riempire la testa di concetti». Ricevendo oggi in udienza i membri della Federazione internazionale delle università cattoliche (Fiuc) Papa Francesco ha esortato «ad investire il tempo accademico con lo scopo di sviluppare non solo la mente, ma anche il ‘cuore', la coscienza, e le capacità pratiche dello studente».

«Lo sguardo misericordioso del Signore ci raggiunge prima che noi stessi ci rendiamo conto di averne bisogno per essere salvati. E con questo sguardo del divino Maestro comincia il miracolo della conversione del peccatore». Lo ha spiegato il Papa, durante l'Angelus di ieri, incentrato sulla figura di Zaccheo. 

«La carta di identità del cristiano sono le beatitudini». Lo ha detto Papa Francesco celebrando ieri pomeriggio la Messa nella Commemorazione di tutti i defunti alle Catacombe di Priscilla a Roma. Alla sua prima celebrazione in una catacomba, Bergoglio non ha mancato di ricordare tutti quei cristiani di ieri e di oggi che sono costretti «a nascondersi» perché perseguitati.

Nella mattinata di oggi, solennità di Tutti i Santi, al termine della messa delle ore 10, celebrata nella basilica della Santa Casa di Loreto, mons. Krzysztof Nykiel, reggente delle Penitenzieria apostolica, ha consegnato all’arcivescovo prelato e delegato pontificio di Loreto, mons. Fabio Dal Cin, il decreto d’indizione del Giubileo Lauretano «Maria Regina et Janua Coeli», «benevolmente concesso da Papa Francesco», ha rimarcato mons. Nykiel, che inizierà il prossimo 8 dicembre e si concluderà il 10 dicembre 2020.

Ricevendo oggi nell'Aula Paolo VI i membri della Fondazione Don Gnocchi, Papa Francesco li ha esortati a non stancarsi mai «di servire gli ultimi sulla frontiera difficile dell'infermità e della disabilità: insieme alle terapie e alle tecniche più avanzate per il corpo» e di offrire a quanti si rivolgono loro con fiducia «le medicine dell'anima, cioè la consolazione e la tenerezza di Dio».

Proseguendo nella catechesi sugli Atti degli Apostoli, Papa Francesco, nell'udienza generale in piazza San Pietro, si è soffermato sull'azione dello Spirito Santo. Al termine dell'udienza un pensiero ai defunti e un appello perché le autorità politiche irachene «si mettano in ascolto del grido del popolo e si persegua la via del dialogo e della riconciliazione».