Papa Francesco

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«La medicina, per definizione, è servizio alla vita umana, e come tale essa comporta un essenziale e irrinunciabile riferimento alla persona nella sua integrità spirituale e materiale, nella sua dimensione individuale e sociale: la medicina a servizio dell'uomo, di tutto l'uomo, di ogni uomo». A ribadirlo è stato il Papa, ricevendo in udienza, nella Sala Clementina, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

La vicinanza a Dio, la preghiera; la vicinanza ai sacerdoti da parte del vescovo e dei sacerdoti con il vescovo; la vicinanza dei sacerdoti tra loro e dei vescovi tra loro e la vicinanza al popolo di Dio. Sono le «quattro vicinanze» raccomandate oggi dal Papa a coloro che esercitano il ministero sacerdotale ed episcopale, nell'omelia della Messa a casa Santa Marta.

Quando «ci appropriamo del dono e lo trasformiamo in funzione, si perde il cuore del ministero, si perde lo sguardo di Gesù che ha guardato tutti noi e ci ha detto: ‘Seguimi', si perde la gratuità». Lo ha detto il Papa, nell'omelia della Messa celebrata oggi a Santa Marta, in cui ha ricordato anche chi festeggia il 25° dell'ordinazione e il card. Edoardo Menichelli, arcivescovo emerito di Ancona, che è sulla soglia degli 80 anni.

Gli apostoli «sono uomini decentrati da se stessi», «non si lasciano intimorire da nessuno». «Sentono che non possono dire: ‘io sono'», ma dicono: «Noi, lo Spirito Santo e noi». Lo ha spiegato il Papa, nella catechesi dell'udienza di oggi, dedicata al tema del discernimento, sulla scorta degli Atti degli apostoli.

«La compassione è il linguaggio di Dio», mentre «tante volte il linguaggio umano è l'indifferenza». Lo ha spiegato il Papa, nell'omelia della Messa celebrata oggi a Santa Marta, in cui ha affermato che «la compassione ti fa vedere le realtà come sono; la compassione è come la lente del cuore: ci fa capire davvero le dimensioni».

Dalle questioni «relative alla sicurezza sul lavoro alla gestione degli appalti, dalla sostenibilità ambientale agli aspetti normativi e all'interazione con il territorio». Sono le «questioni» più urgenti affidati dal Papa ai dirigenti e dipendenti del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, ricevuti in udienza nella Sala Clementina.