Papa Francesco

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Ieri pomeriggio il Papa ha incontrato nella parrocchia di San Crispino da Viterbo, i bambini che si preparano alla Comunione e alla Cresima, i ragazzi del dopo-Cresima e dell'oratorio, i genitori di battezzati e battezzandi e le persone senza fissa dimora, i malati e i disabili; quindi il saluto ai sacerdoti della comunità e la confessione ad alcuni fedeli prima della Messa.

All'Angelus di ieri, in piazza San Pietro, Papa Francesco, commentando il brano del Vangelo di Luca, ha esortato quanti hanno responsabilità educative o di comando a essere consapevoli del proprio ruolo. Poi ha ricordato che la «mormorazione» distrugge famiglia, scuola, posto di lavoro, «dalla lingua incominciano le guerre».

È stato un lungo e sentito ringraziamento quello che il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, ha rivolto al Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb durante l’incontro, oggi al Cairo, presso l’università islamica di Al-Azhar, promosso congiuntamente dall’Ordine francescano in Egitto e dall’organizzazione mondiale dei laureati di Al-Azhar con il titolo «The Dialogue of Peace and Reassurance Between al-Azhar Ambassadors and Franciscan Order». 

«Mi auguro che possa diventare un centro di eccellenza, dove i bambini possano trovare risposta e sollievo alle loro sofferenze, con tenerezza e amore». Così Papa Francesco nel videomessaggio per l’inaugurazione, oggi, a Bangui, in Centrafrica, del nuovo centro sanitario dell’Ospedale Bambino Gesù per la terapia dei bambini malnutriti. Presente, per l’occasione, l’elemosiniere pontificio, il card. Konrad Krajewski. 

Mons. Rogelio Cabrera López, presidente della Conferenza episcopale messicana e arcivescovo di Monterrey, e mons. Alfonso Gerardo Miranda Guardiola, segretario generale, in una nota informano di aver incontrato Papa Francesco in udienza e di aver parlato di vari temi, tra cui il recente summit sulla tutela dei minori.

Fare ogni giorno l'esame di coscienza, perché «nessuno di noi è sicuro di come finirà la propria vita». È l'invito del Papa, che nell'omelia della Messa celebrata oggi a Santa Marta ha proposto di concludere così la nostra giornata: «Questi 5 minuti alla fine della giornata ci aiuteranno, ci aiuteranno tanto a pensare e a non rimandare il cambiamento del cuore e la conversione al Signore».

«Il ricordo della figura e dell'opera del Cardinale Bea sia di stimolo a rinvigorire il nostro impegno irreversibile nella ricerca dell'unità tra i cristiani e nella promozione concreta di una rinnovata amicizia con i nostri fratelli ebrei». Con questo auspicio il Papa ha concluso l'udienza concessa questa mattina, nella Sala del Concistoro, ai partecipanti all'Incontro per commemorare il 50° della scomparsa del Cardinale Agostino Bea