Papa Francesco

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Dedicato alle virtù e ai vizi della politica il messaggio del Papa per la prossima Giornata mondiale della pace (testo integrale). Corruzione, razzismo e xenofobia sono «la vergogna della vita pubblica e mettono in pericolo la pace sociale». «Non sono sostenibili i discorsi politici che tendono ad accusare i migranti di tutti i mali e a privare i poveri della speranza», afferma Francesco.

«La certezza che ciascuna vita è sacra e che la dignità umana debba essere custodita senza eccezioni, mi ha spinto, fin dall'inizio del mio ministero, a lavorare a differenti livelli per l'abolizione universale della pena di morte». Lo ricorda il Papa nel discorso in spagnolo, consegnato alla delegazione della Commissione internazionale contro la pena di morte, ricevuta in udienza oggi. Ai presenti, Francesco si è rivolto a braccio, consegnando il discorso preparato.

«Lavorare con i bambini non è facile, ma ci insegna tanto. A me insegna una cosa: che per capire la realtà della vita, bisogna abbassarsi, come ci abbassiamo per baciare un bambino. Loro ci insegnano questo». Lo ha detto il Papa, ricevendo ieri in udienza, in Aula Paolo VI, i bambini del dispensario pediatrico Santa Marta in Vaticano, ai quali si è rivolto interamente a braccio, prima di festeggiare il suo compleanno assaggiando una torta che i piccoli ospiti gli hanno regalato.

Francesco compie oggi 82 anni. È il sesto compleanno che festeggia da Papa e da tutto il mondo gli giungono auguri. Pubblichiamo il testo integrale del messaggio di auguri inviato oggi dalla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana. Mattarella: «fervidi auguri e sentite felicitazioni a nome del popolo italiano».

Ci sono anche il cambiamento climatico e l'accoglienza dei migranti, tra i temi dell'udienza concessa oggi dal Papa ad Andrej Kiska, presidente della Repubblica slovacca, il quale si è poi incontrato con il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato da mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati.

Ricevendo oggi in udienza promotori, organizzatori e artisti del Concerto di Natale, che avrà luogo domani, sabato 15 dicembre, in Vaticano, Papa Francesco ha sottolineato come il Natale ci inviti a riflettere sulla «situazione di tanti uomini, donne e bambini del nostro tempo - migranti, profughi e rifugiati - in marcia per fuggire dalle guerre, dalle miserie causate da ingiustizie sociali e dai cambiamenti climatici».