Papa Francesco

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La Chiesa è una comunità del «sì» perché nasce dall'amore di Cristo. Ad affermarlo è stato Papa Francesco, nella messa di questa mattina nella Cappella della Casa Santa Marta, concelebrata con il cardinale Albert Malcolm Ranjith Patabendige e alla quale ha preso parte un gruppo di dipendenti dei Musei Vaticani.

«Non stanchiamoci mai di chiedere perdono», ha esortato il Papa. A volte però trovare un sacerdote nel confessionale, che abbia tempo di ascoltarci senza fretta, è un’impresa. Le risposte dei sacerdoti: «Dovremmo essere sempre disponibili e non mandare via nessuno. Ma a volte non è facile...».

Nelle società odierne si guarda più ai bilanci delle imprese e al profitto che alla dignità del lavoro. E' la riflessione che Papa Francesco ha offerto oggi nel corso della santa messa celebrata nella cappellina di Casa Santa Marta. Nel giorno in cui la Chiesa fa memoria di San Giuseppe lavoratore, il Pontefice ha precisato che il ricordo di questa dimensione del padre adottivo di Cristo ci rimanda a "Dio lavoratore" e a "Gesù lavoratore", che ha lavorato nella bottega di San Giuseppe, ma anche "fino alla Croce".

Nella festa di San Giuseppe lavoratore, il Papa, nell'udienza generale in piazza San Pietro, ha detto che il lavoro è «elemento fondamentale per la dignità di una persona. Il lavoro, per usare un'immagine, ci 'unge' di dignità, ci riempie di dignità; ci rende simili a Dio, che ha lavorato e lavora, agisce sempre; dà la capacità di mantenere se stessi, la propria famiglia, di contribuire alla crescita della propria Nazione. E qui penso alle difficoltà che, in vari Paesi, incontra oggi il mondo del lavoro e dell'impresa; penso a quanti, e non solo giovani, sono disoccupati, molte volte a causa di una concezione economicista della società, che cerca il profitto egoista, al di fuori dei parametri della giustizia sociale».

La società non è giusta se non offre a tutti un lavoro o sfrutta i lavoratori: lo ha affermato il Papa nella Messa presieduta nella Cappellina di Casa Santa Marta in occasione della Memoria di San Giuseppe lavoratore. Erano presenti  come riferisce Radio Vaticana - alcuni minori e ragazze madri, ospiti del Centro di solidarietà «Il Ponte», nato a Civitavecchia nel 1979, accompagnati dal presidente dell’associazione, don Egidio Smacchia.

Davanti ad almeno 70mila fedeli in piazza San Pietro, il Papa nell’udienza generale ha ricordato che oggi si celebria san Giuseppe lavoratore e inizia il mese tradizionalmente dedicato alla Madonna. Ha dunque dedicato la catechesi a «queste due figure così importanti nella vita di Gesù, della Chiesa e nella nostra vita, con due brevi pensieri: il primo sul lavoro, il secondo sulla contemplazione di Gesù».

Papa Francesco ha ricevuto in Udienza Shimon Peres, Presidente dello Stato d'Israele. Durante i colloqui è stata affrontata la situazione politica e sociale del Medio Oriente, dove perdurano non poche realtà conflittuali. Si è auspicata una pronta ripresa dei negoziati tra Israeliani e Palestinesi affinché si possa raggiungere un accordo rispettoso delle legittime aspirazioni dei due Popoli. Non è mancato un riferimento all'importante questione della Città di Gerusalemme. Si è manifestata particolare preoccupazione per il conflitto che affligge la Siria per il quale si è auspicato una soluzione politica.