Papa Francesco

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La comunicazione serve alla Chiesa per inserirsi nelle realtà concrete del nostro tempo, per parlare all'umanità. Lo ha sottolineato Papa Francesco nel discorso alla Plenaria del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. Per la Chiesa è necessario il dialogo con gli uomini e le donne di oggi, per comprenderne le attese, i dubbi, le speranze. Sono uomini e donne a volte un po' delusi da un cristianesimo che a loro sembra sterile e in difficoltà proprio nel comunicare in modo incisivo il senso profondo che dona la fede.

"Madre, donaci il tuo sguardo!. Uno sguardo di tenerezza, uno sguardo materno nel quale è riflesso lo sguardo del Padre e del Figlio, uno sguardo che ci porta a Dio, un dono di Gesù Cristo in croce, che carica su di sé le nostre sofferenze, le nostre fatiche, il nostro peccato". Con questa invocazione Papa Francesco si è rivolto alla Vergine Maria nel piazzale del santuario di Nostra Signora di Bonaria, a Cagliari, nella messa alla quale hanno partecipato più di 100mila fedeli.

"Noi non vogliamo questo sistema economico globalizzato, che ci fa tanto male!. Al centro deve essere l'uomo e la donna, come Dio vuole, e non il denaro!". Ha usato parole forti, Papa Francesco, nel suo primo incontro a Cagliari, uscite dal cuore dopo aver ascoltato il grido d'aiuto di un cassintegrato della Sardegna. Ha abbandonato il discorso preparato per chiedere al mondo del lavoro di una regione piegata dalla crisi, erano quasi 20 mila in Largo Carlo Felice, di "non lasciarvi rubare la speranza" che forse è sotto la cenere, e di alimentarla con la solidarietà e l'intelligenza".

I testi integrali dei discorsi pronunciati da Papa Francesco nella sua visita pastorale a Cagliari di domenica 22 settembre 2013.

Papa Francesco ricevendo in Vaticano un gruppo di ginecologi che stanno partecipando all'Incontro promosso dalla Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici ha ribadito il «sì deciso e senza tentennamenti alla vita» ed ha aggiunto: «Ogni bambino non nato, ma condannato ingiustamente ad essere abortito, ha il volto del Signore»