Papa Francesco

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"Al termine dell'Udienza saluterò una delegazione di sovraintendenze irachene, con rappresentanti dei diversi gruppi religiosi, che costituiscono la ricchezza del Paese, accompagnata dal cardinale Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso. Vi invito a pregare per la cara nazione irachena purtroppo colpita quotidianamente da tragici episodi di violenza, perché trovi la strada della riconciliazione, della pace, dell'unità e della stabilità".

"L'amore di Dio brucia i nostri egoismi, i nostri pregiudizi, le nostre divisioni interiori ed esterne. L'amore di Dio brucia anche i nostri peccati". Così oggi Papa Francesco all'udienza generale, dedicata al tema della "comunione dei santi". In una piazza san Pietro gremita di fedeli, il Pontefice ha sottolineato che "l'esperienza della comunione fraterna" ci conduce "alla comunione con Dio" e che "la nostra fede ha bisogno del sostegno degli altri, specialmente nei momenti difficili".

«In fedeltà al Vangelo e in risposta ai bisogni urgenti di oggi, siamo chiamati a raggiungere tutti coloro che si trovano nelle periferie esistenziali delle nostre società e a portare particolare solidarietà ai nostri fratelli e sorelle più vulnerabili: i poveri, i disabili, i nascituri e i malati, i migranti e i rifugiati, gli anziani e i giovani senza lavoro». È il cuore del messaggio che Papa Francesco ha scritto ai circa 3mila delegati ufficiali in rappresentanza delle 345 Chiese e Comunità ecclesiali membro del Consiglio ecumenico delle Chiese (Wcc) che inaugura oggi a Busan, in Repubblica di Corea, la sua decima assemblea generale, in programma fino all'8 novembre, sul tema: «Dio della Vita, portaci alla giustizia e alla pace».

«L'amore di Dio brucia i nostri egoismi», perché la Chiesa è una «comunione tra le persone sante». Lo ha detto il Papa, che ha dedicato la catechesi di oggi alla «comunione dei santi», definendola «una verità tra le più consolanti della nostra fede, poiché ci ricorda che non siamo soli ma esiste una comunione di vita tra tutti coloro che appartengono a Cristo».

Giocate come squadra e siate professionisti al servizio della Chiesa. Lo ha chiesto Papa Francesco al personale del Centro Televisivo Vaticano, ricevuto in udienza in occasione dei 30 anni dalla fondazione, avvenuta il 22 ottobre 1983. Voglio ringraziavi, ha detto il Papa, non solo per la professionalità oggi riconosciuta in tutto il mondo, ma soprattutto per la disponibilità e la discrezione che ogni giorno mi testimoniate e con cui mi accompagnate. Papa Francesco ha ringraziato anche le famiglie del personale al lavoro, perché vivono l'agenda settimanale sugli impegni del Papa. È un sacrificio non da poco, immagino, e per questo non solo vi sono grato, ma assicuro una preghiera per tutti voi.