Papa Francesco

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Non dobbiamo aver paura di "varcare la porta della fede in Gesù, di uscire dai nostri egoismi, dalle nostre chiusure, dalle nostre indifferenze verso gli altri". Ancora una volta Papa Francesco ha rivolto parole rassicuranti e di incoraggiamento a quanti hanno affollato piazza san Pietro per l'angelus domenicale. Commentato il Vangelo di oggi il Pontefice ha chiarito che Gesù è il "passaggio per la salvezza", che ci fa entrare "nella famiglia di Dio", nel "calore della casa" del Signore. E questa "porta" non è mai chiusa: "è aperta sempre e a tutti, senza distinzione, senza esclusioni, senza privilegi"; ma è anche una "porta stretta", perché ci chiede di aprire il nostro cuore a Gesù.

«Il papa è stato invitato è ha risposto personalmente che sarebbe venuto. Ora tutto questo si realizza». Così padre Giovanni la Manna, presidente del Centro Astalli, in un'intervista a Radio Vaticana, commenta la visita che il prossimo 10 settembre, intorno alle 15.30, il Papa farà alla struttura italiana dei gesuiti che, nel cuore di Roma, si dedica all'accoglienza dei rifugiati.

"Tutte le guerre, tutte le lotte, tutti i problemi che non si risolvono, che si incontrano ci sono per mancanza di dialogo". Con questo pensiero Papa Francesco ha salutato i duecento studenti giapponesi del Collegio Seibu Gauken Bunri di Tokyo, incontrati nel Cortile di San Damaso in Vaticano insieme con 15 professori. Nel corso della breve udienza informale, il Pontefice ha parlato dell'importanza di aprire i propri orizzonti, soprattutto grazie alla scoperta di culture diverse dalla propria. Viaggiare, conoscere, parlare con le persone, in una parola "uscire da noi stessi", è dunque un modo incredibile per crescere, per appurare che il vero dialogo si basa sulla mitezza e sulla maturità.

Una grande folla di pellegrini ha recitato la preghiera dell'Angelus con Papa Francesco domenica 18 agosto in piazza San Pietro. Richiamando le letture della liturgia domenicale il Papa ha raccomandato ai fedeli di tenere lo sguardo fisso su Gesù, orgine della nostra fede, della nostra relazione filiale con il Padre celeste. Soffermandosi particolarmente sulla pagina del Vangelo di Luca, Papa Francesco ha citato una frase di Gesù che, ha detto, va spiegata perché non generi malintesi: "Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione" (Lc 12,51).

«Seguire il Vangelo divide, lo sappiamo. Divide anche i legami piuù stretti» ha detto oggi il Papa all'Angelus. «Ma attenzione - ha avvertito -  non è Gesù che divide! Lui pone il criterio: vivere per se stessi, o vivere per Dio e per gli altri; farsi servire, o servire; obbedire al proprio io, o obbedire a Dio». Dopo l'Angelus ha invitato a pregare per la pace in Egitto e per le vittime del traghetto nelle Filippine.

“Al termine della Costituzione sulla Chiesa, il Concilio Vaticano II ci ha lasciato una meditazione bellissima su Maria Santissima”. Lo ha ricordato, stamattina Papa Francesco, nella messa a piazza della Libertà a Castel Gandolfo, in occasione della solennità dell’Assunta. Il Pontefice ha, quindi, citato di questa meditazione due espressioni riguardo al mistero dell’Assunta.

"Anche Maria ha conosciuto il martirio della croce: Lei ha sofferto tanto, nel suo cuore, mentre Gesù soffriva sulla Croce. E' stata pienamente unita a Lui nella morte, e per questo le è stato dato il dono della risurrezione". Così Papa Francesco ha parlato del mistero dell'Assunzione di Maria in cielo nella messa per la solennità, celebrata nella Piazza della Libertà a Castel Gandolfo, davanti a più di 12 mila fedeli. Dal palco allestito all'ingresso del palazzo apostolico della cittadina dei Castelli romani, il Pontefice ha sottolineato che "Cristo è la primizia dei risorti, e Maria è la primizia dei redenti".