Papa Francesco

Ultimi contenuti per il percorso 'Papa Francesco'

«Dio si coinvolge, si immischia nelle nostre miserie, si avvicina alle nostre piaghe e le guarisce con le sue mani, e per avere mani si è fatto uomo». Ad assicurarlo è Papa Francesco, nell'omelia della messa celebrata questa mattina alla Casa Santa Marta, incentrata sul trinomio contemplazione, vicinanza, abbondanza.

"Cattolici e luterani possono chiedere perdono per il male arrecato gli uni agli altri e per le colpe commesse davanti a Dio, e insieme gioire per la nostalgia di unità che il Signore ha risvegliato nei nostri cuori, e che ci fa guardare avanti con uno sguardo di speranza". Con queste parole Papa Francesco ha salutato i membri della delegazione della Federazione Luterana Mondiale e i rappresentanti della Commissione per l'Unità luterano-cattolica, ricevuti stamani in Vaticano. Il Pontefice ha poi sottolineato l'importanza "di confrontarsi in dialogo sulla realtà storica della Riforma, sulle sue conseguenze e sulle risposte che ad essa vennero date".

Questa mattina Papa Francesco ha ricevuto in udienza il nuovo ambasciatore degli Stati Uniti d'America, per la presentazione delle Lettere Credenziali. Si tratta di Kenneth Francis Hackett, nato il 27 gennaio 1947, sposato con due figli. Il 66.enne, formatosi presso il Boston College, ha ricoperto diversi ruoli presso il Catholic Relief Service, è stato vice-presidente di Caritas Internationalis e membro del Pontificio Consiglio "Cor Unum".

I beni che abbiamo ricevuto devono essere sfruttati per aiutare gli altri, per sostenere progetti capaci di far progredire il mondo e non essere accumulati con cupidigia. E' la riflessione offerta oggi da Papa Francesco durante la santa messa celebrata nella cappella della Domus Santa Marta, oggi lunedì 21 ottobre. Nel corso dell'omelia, commentando la parabola dell'uomo ricco, il Pontefice ha messo in guardia dall'attaccamento al denaro, un'avidità capace di distruggere il cuore dell'uomo e di danneggiare irrimediabilmente i rapporti familiari.

La «necessità di pregare sempre, senza stancarsi», come la vedova protagonista della parabola di Gesù che, a forza di supplicare un giudice disonesto, riesce a farsi fare giustizia da lui. Di questo ha parlato, ieri mattina, Papa Francesco, prima di guidare la recita dell'Angelus con i pellegrini giunti in piazza San Pietro.

Nella Giornata Missionaria Mondiale, Papa Francesco ha parlato dopo l'Angelus della missione cristiana di diffondere il Vangelo, senza proselitismo, bensì con lo spirito di Gesù che ha acceso nel mondo la fede in Dio che è Padre, Amore, Misericordia. Il Papa ha ricordato i missionari e le missionarie che danno la vita come l'italiana Afra martinelli, uccisa nei giorni scorsi in Nigeria. Ha espresso vicinanza alla popolazione delle Filippine colpita da un forte terremoto ed ha ricordato ieri a Budapest la beatificazione di Stefano Sandor, ucciso dal regime comunista. Prima dell'Angelus ha commentato il Vangelo della domenica.

In ogni epoca la Chiesa ha fatto appello alle arti per dare espressione alla bellezza della propria fede e per proclamare il messaggio evangelico della magnificenza della creazione di Dio, della dignità dell'uomo creato a sua immagine e somiglianza, e del potere della morte e risurrezione di Cristo di portare redenzione e rinascita ad un mondo segnato dalla tragedia del peccato e della morte. Lo ha detto Papa Francesco, ricevendo i Patrons of the Arts dei Musei Vaticani. Musei, ha aggiunto, che offrono a pellegrini e visitatori opere d'arte che danno testimonianza delle aspirazioni spirituali dell'umanità, dei sublimi misteri della fede cristiana e della ricerca di quella bellezza suprema che trova il suo compimento in Dio