Papa Francesco

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“Vi ringrazio per la pazienza di avermi ascoltato. Perdonate il disordine del discorso e, per favore, vi chiedo che prendiamo con serietà la nostra vocazione di servitori del santo popolo fedele di Dio, perché proprio in questo si esercita e si mostra l’autorità: nella capacità di servizio”. Papa Francesco ha concluso con questo richiamo il discorso tenuto ai vescovi responsabili del Celam (Consiglio episcopale latinoamericano; raccoglie 22 Conferenze nazionali dell’America Latina e dei Caraibi), durante il quale si è concentrato sulle caratteristiche, gli obiettivi e le “tentazioni” che riguardano la “Missione continentale” della Chiesa in Sud America. (testo integrale)

La traduzione italiana del discorso pronunciato da Papa Francesco incontrando i vescovi responsabili del Consiglio episcopale Latino-americano (Celam) (Centro Studi di Sumaré, Rio de Janeiro - Domenica, 28 luglio 2013)

Un “bilancio positivo”: la presenza di 3 milioni di persone oggi a Copacabana è il “segno della vitalità della Chiesa che può attrarre molti giovani”. Soddisfazione della Santa Sede per l’ottima riuscita della Gmg è stata espressa in questi termini da padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, nella conferenza stampa conclusiva che si è svolta al termine della Messa a Copacabana.

Brevi istantanee della Messa finale della Gmg. Il posto principale ancora una volta è stato per i più disagiati, i più piccoli, i più anziani, i malati. L'affidamento dell'impegno missionario. Il segno: cinque piccole statue del Cristo Redentore del Corcovado donate ad altrettanti giovani, rappresentanti dei cinque continenti. All'Angelus l'annuncio: nel 2016 appuntamento a Cracovia.

Uno scenario suggestivo per un evento unico. Oltre due milioni di giovani hanno partecipato alla veglia di preghiera della Gmg 2013 con Papa Francesco, sulla spiaggia di Copacabana. A tutti il Pontefice ha chiesto di essere costruttori di "una Chiesa più bella" e protagonisti della storia, dando vita a un mondo migliore, ancorato ai valori della fede. Un vero e proprio mandato, quindi, a non essere "cristiani part-time", "inamidati", di facciata, ma "autentici", e a non "vivere nell'illusione di una libertà che si lascia trascinare dalle mode e dalle convenienze del momento".

"Non possiamo restare chiusi nella parrocchia, nelle nostre comunità, quando tante persone sono in attesa del Vangelo", "Dio ci chiede di essere missionari". E' la riflessione offerta da Papa Francesco alla santa messa celebrata nella cattedrale di Rio de Janeiro, insieme con i vescovi della Gmg, i sacerdoti, i seminaristi, i religiosi e le religiose venuti dai cinque continenti. A tutti e a ciascuno il Pontefice ha chiesto di andare sempre alla sorgente della propria chiamata, ricordando che Gesù è il "vero tesoro", e di diffondere la fede soprattutto nelle periferie, soprattutto tra "coloro che sono più lontani", definiti gli "invitati VIP".