Papa Francesco

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Oggi il Papa al Regina Caeli ha lanciato un appello: "Seguo con attenzione gli avvenimenti che stanno succedendo in Venezuela. Li accompagno con viva preoccupazione, con intensa preghiera e con la speranza che si cerchino e si trovino vie giuste e pacifiche per superare il momento di grave difficoltà che il Paese sta attraversando. Invito il caro popolo venezuelano, in modo particolare i responsabili istituzionali e politici, a rigettare con fermezza qualsiasi tipo di violenza e a stabilire un dialogo basato sulla verità, nel mutuo riconoscimento, nella ricerca del bene comune e nell'amore per la Nazione. Chiedo ai credenti di pregare e di lavorare per la riconciliazione e la pace".

"La vita bisogna metterla in gioco per i grandi ideali". Con queste parole Papa Francesco ha salutato le migliaia di persone giunte per la recita del Regina Caeli. Partendo dal Vangelo del Buon Pastore, il Pontefice ha invitato tutti, soprattutto i giovani, a fare della propria vita una capolavoro, a chiedere senza paura a Gesù cosa vuole da noi e a essere poi coraggiosi nell'ascoltare la sua risposta, la sua voce. In una sorta di dialogo aperto con i fedeli, che hanno tinteggiato di entusiasmo piazza San Pietro, Papa Francesco ha chiarito come dal tono della voce sia possibile percepire l'amore o il disprezzo, l'affetto o la freddezza.

"Non stancatevi di essere misericordiosi", "non abbiate vergogna di avere tenerezza con gli anziani" e "dispensate a tutti quella Parola di Dio che voi stessi avete ricevuto con gioia". Nella Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, Papa Francesco ha ordinato dieci nuovi sacerdoti, indicando loro le priorità nella vita di un presbitero. Ai sei italiani, due indiani, un argentino e un croato che da oggi sono incardinati nelle diocesi di Roma, il vescovo dell'Urbe ha chiesto di fare memoria delle mamme, delle nonne, dei catechisti che hanno fatto conoscere loro la Parola di Dio, per essere poi "gioia e sostegno ai fedeli di Cristo", che il "profumo della vita" di un sacerdote.

Papa Francesco ha ricevuto stamattina il presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, che era già stato in Vaticano il mese scorso in occasione della Messa di inizio del Pontificato. Anche in quell'occasione il Papa ed il Presidente hanno avuto un caloroso incontro. Nell'udienza di oggi sono stati passati in rassegna alcuni temi di comune interesse; nel paese centroamericano la Chiesa considera centrale la difesa della vita e del matrimonio cristiano.
Alla fine dell'incontro tra il Papa e il presidente c'e' stato il
tradizionale scambio di doni. Il Papa ha donato un rosario, una medaglia e il documento di Aparecida, stilato qualche anno fa dai vescovi dell'America Latina. Il colloquio è durato 20 minuti.