Papa Francesco

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La benedizione dei bambini a Papa Francesco, cantata con le parole di Francesco d'Assisi per frate Leone. E' stato il momento più intenso della prima visita del Papa, come Vescovo di Roma, in una parrocchia dell'Urbe, quella dedicata ai Santi Elisabetta e Zaccaria a Prima Porta, nella zona nord della città. Davanti ai bambini che avevano appena ricevuto la prima comunione dalle sue mani, Papa Bergoglio ha chinato il capo come sulla Loggia delle Benedizioni in San Pietro, il 13 marzo, la sera dell'elezione, chiedendo la preghiera della diocesi di Roma per lui, nuovo vescovo.

“Mi piace questo che tu hai detto che periferia ha un senso negativo, ma anche un senso positivo. Tu sai perché? Perché la realtà si capisce meglio non dal centro, ma dalle periferie. Anche quello che tu hai detto: diventare sentinelle. Ti ringrazio per questo ufficio, per questo lavoro di essere sentinelle”. Lo ha detto stamattina Papa Francesco, nella sua visita pastorale alla parrocchia romana dei Santi Elisabetta e Zaccaria a Prima Porta, rispondendo al saluto del parroco, don Benoni Ambarus.

“Che cosa significa ‘ripensare la solidarietà?’. Certamente non significa mettere in discussione il recente magistero, che anzi dimostra sempre più la sua lungimiranza e la sua attualità”. Lo ha detto stamattina Papa Francesco, ricevendo i partecipanti al convegno internazionale della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice, sul tema: “Ripensando la solidarietà per l’impiego: le sfide del ventunesimo secolo”.

Di fronte alla crisi economica occorre ripensare il sistema di sviluppo. Lo ha rilevato Papa Francesco nel discorso alla Fondazione Centesimus Annus. Dopo aver ribadito la validità della dottrina sociale della Chiesa, come strumento per affrontare i problemi sociali e del lavoro, il Papa ha notato che al di sopra degli affari, della logica e dei parametri di mercato, c'è l'essere umano e c'è qualcosa che è dovuto all'uomo in quanto uomo, in virtù della sua dignità profonda. È necessario ofrrire alle persone la possibilità di vivere dignitosamente e di partecipare attivamente al bene comune attraverso
il lavoro.

Gesù sottolinea l'importanza di seminare la Parola di Dio e nella Chiesa invece di diventare a volte dei controllori, è necessario lavorare per facilitare la diffusione della Buona Notizia. Lo ha detto Papa Francesco nell'omelia della messa del mattino di oggi sabato 25 maggio 2013.

Quanti si avvicinano alla Chiesa trovino le porte aperte e non dei controllori della fede: è quanto ha affermato il Papa stamani durante la Messa a Santa Marta. Come riferisce Radio Vaticana, ha concelebrato il cardinale Agostino Cacciavillan, presidente emerito dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica. Era presente un gruppo di sacerdoti.

La "tratta delle persone" è un'attività ignobile, una vergogna per le nostre società che si dicono civilizzate! Sfruttatori e clienti a tutti i livelli dovrebbero fare un serio esame di coscienza davanti a se stessi e davanti a Dio. Lo ha ribadito Papa Francesco nel discorso ai partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti e degli itineranti. La Chiesa -- ha aggiunto il Papa -- rinnova il suo forte appello affinché siano sempre tutelate la dignità e la centralità di ogni persona, nel rispetto dei diritti fondamentali. La comunità internazionale ed i singoli stati sono chiamati a rispondere a questa emergenza umanitaria.

Sopportare con pazienza e vincere con amore le resistenze interne sono le grazie proprie di un cristiano che chiediamo a Maria Ausiliatrice, di cui oggi si celebra la festa. Lo ha notato Papa Francesco nell'omelia della messa del mattino di oggi, venerdì 24 maggio 2013.

«La ‘tratta delle persone' è un'attività ignobile, una vergogna per le nostre società che si dicono civilizzate! Sfruttatori e clienti a tutti i livelli dovrebbero fare un serio esame di coscienza davanti a se stessi e davanti a Dio!». Lo ha detto Papa Francesco ricevendo in udienza i partecipanti all'Assemblea plenaria del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti (Pcpmi).