Papa Francesco

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Incontro, preghiera, condivisione e ascolto. Questo ha unito le oltre 200mila persone che si sono ritrovate ieri a Roma per celebrare la giornata dei movimenti ecclesiali, promossa nell’ambito dell’Anno della Fede. Associazioni, comunità e aggregazioni laicali, di ogni parte del mondo, hanno iniziato ad affluire in piazza San Pietro già dalle prime ore del giorno, in attesa di incontrare Papa Francesco nella veglia pomeridiana della Pentecoste.

Papa Francesco ha ricevuto il Cancelliere Federale di Germania, la Signora Angela Merkel. Durante i cordiali colloqui è stata ricordata la lunga storia dei rapporti che intercorrono tra la Santa Sede e la Germania, soffermandosi su temi di comune interesse, quali la situazione socio-politica, economica e religiosa in Europa e nel mondo. In particolare, si è parlato della tutela dei diritti umani, delle persecuzioni nei confronti dei Cristiani, della libertà religiosa e della collaborazione internazionale per la promozione della pace. Non è mancato, infine, uno scambio di vedute sull'Europa quale Comunità di valori e sulla sua responsabilità nel mondo, auspicando l'impegno di tutte le componenti civili.

Dobbiamo seguire Gesù, rinunciando alle abitudini sbagliate di intrometterci nella vita degli altri, fare paragoni, parlare male. Lo ha ribadito Papa Francesco nell'omelia della messa del mattino di sabato 18 maggio 2013.

Le Pontificie Opere Missionarie, a diretta disposizione del Vescovo di Roma, sono necessarie ancora oggi, perché ci sono tanti popoli che non hanno ancora conosciuto e incontrato Cristo, ed è urgente trovare nuove forme e nuove vie perché la grazia di Dio possa toccare il cuore di ogni uomo e di ogni donna e portarli a Lui. Lo ha ribadito Papa Francesco incontrando 150 direttori nazionali delle Pontifice Opere Missionarie, in questi giorni a Roma. Ai direttori nazionali Papa Francesco ha chiesto di educare sempre ogni cristiano, fin dall'infanzia, ad uno spirito veramente universale e missionario, e di sensibilizzare l'intera comunità a sostenere e ad aiutare le missioni.

«Vorrei dirvi che mi siete particolarmente cari perché mi aiutate a tenere sempre viva l'attività di evangelizzazione, paradigma di ogni opera della Chiesa». Così ha esordito oggi Papa Francesco, ricevendo in udienza i direttori nazionali delle Pontificie Opere Missionarie, le quali «sono pienamente attuali, anzi necessarie ancora oggi, perché ci sono tanti popoli che non hanno ancora conosciuto e incontrato Cristo, ed è urgente trovare nuove forme e nuove vie perché la grazia di Dio possa toccare il cuore di ogni uomo e di ogni donna e portarli a Lui».

Dobbiamo incontrare il Signore, ma è ancora più importante essere disponibili all'incontro, perché Cristo interviene sulle debolezze di ognuno di noi. Lo ha sottolineato il Papa nell'omelia della messa del mattino, parlando dell'incontro di Pietro e dei discepoli con Gesù, dei loro dubbi e delle loro debolezze.

Un appello alle autorità civili perché sia rispettato il diritto dei credenti a vivere la propria fede liberamente e un invito a tutti gli europei perché siano consapevoli del ruolo del cristianesimo nel continente. E' contenuto nel messaggio che papa Francesco rivolge alle due delegazioni rappresentanti le Chiese ortodosse e la Chiesa cattolica del continente europeo oggi a Istanbul per un seminario di studio su «La libertà religiosa oggi. L'editto di Milano dell'imperatore Costantino: 1700 anni dopo».