Papa Francesco

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"Gesù ci ha servito tutti e non ha chiesto nulla in cambio". Fate anche voi le cose con gratuità, la vostra ricompensa sarà "la gioia di servire il Signore, e di farlo insieme". E' un saluto pieno di riconoscenza quello che stamani Papa Francesco ha rivolto ai membri dell'Associazione Santi Pietro e Paolo, formata da cattolici residenti a Roma che, al di là di impegni familiari e professionali, dedicano il proprio tempo a diverse iniziative di volontariato organizzato. "La carità, l'attenzione concreta verso gli altri -- ha insistito il Pontefice -- verso i più poveri, deboli e bisognosi è un segno distintivo del cristiano".

Anche nei momenti più difficili, nelle fragilità dell'esistenza Dio ci guida e ci sostiene, se rimaniamo saldi alla roccia di Gesù Cristo. E' stato un invito alla fiducia quello che questa mattina Papa Francesco ha rivolto a quanti hanno partecipato alla messa celebrata nella cappella della Casa Santa Marta. Dio ci ama, ha chiarito il Pontefice, e questo deve sostenerci per il futuro, per i disegni che il Signore ha per ciascuno, nonostante i limiti e peccati che ci imprigionano nella vergogna.

«Le ricchezze e le preoccupazioni del mondo soffocano la Parola di Dio e non la lasciano crescere. E la Parola muore, perché non è custodita: è soffocata. In quel caso si serve la ricchezza o si serve la preoccupazione, ma non si serve la Parola di Dio». Lo ha detto papa Francesco nell'omelia della messa a Santa Marta, concelebrata tra gli altri dal vescovo di Santa Clara a Cuba, mons. Arturo Gonzalez.

«L’amore a Cristo, l’amore alla Chiesa e l’amore all’uomo». Sono i «tre aspetti fondamentali» che Paolo VI «ci ha testimoniato e insegnato». Lo ha ricordato, stamattina, Papa Francesco, ricevendo nella basilica vaticana il pellegrinaggio della diocesi di Brescia per l’Anno della Fede nel 50° anniversario dell’elezione al pontificato di Papa Montini.

"La sua testimonianza alimenta in noi la fiamma dell'amore per Cristo, dell'amore per la Chiesa, dello slancio di annunciare il Vangelo all'uomo di oggi". Così oggi Papa Francesco ha salutato i partecipanti al pellegrinaggio nell'Anno della Fede della diocesi di Brescia, a 50 anni dall'elezione di Paolo VI. Nel suo discorso, il Pontefice ha ricordato, in particolare, tre aspetti peculiari di Papa Montini: : "l'amore a Cristo, l'amore alla Chiesa e l'amore all'uomo". "Paolo VI -- ha detto -- ha saputo testimoniare, in anni difficili, la fede in Gesù Cristo". E, anche ai nostri giorni, ci ricorda che "Gesù è più che mai necessario all'uomo, perché nei 'deserti' della città secolare Lui ci parla di Dio".

La vita degli uomini è fissata su tre pilastri: passato, presente e futuro. Non di rado le persone però restano intrappolate nel passato e soffocate dalle preoccupazioni del presente, dal desiderio di accumulare ricchezze, dimenticandosi di essere figli di Dio. E' la riflessione che ha offerto questa mattina (sabato 22 giugno) Papa Francesco, celebrando la santa messa nella cappella della Casa Santa Marta.

«Vorrei ringraziare ciascuno di voi per il vostro servizio che mi aiuta nella sollecitudine per tutte le Chiese, in quel ministero di unità che è centrale per il Successore di Pietro. Voi mi rappresentate nelle Chiese sparse in tutto il mondo e presso i Governi, ma vedervi oggi così numerosi mi dà anche il senso della cattolicità della Chiesa, del suo respiro universale». Lo ha detto, stamattina, Papa Francesco, ricevendo in udienza i rappresentanti pontifici.