Papa Francesco

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“Il mese di giugno è tradizionalmente dedicato al Sacro Cuore di Gesù, massima espressione umana dell’amore divino. Proprio venerdì scorso, infatti, abbiamo celebrato la solennità del Cuore di Cristo, e questa festa dà l’intonazione a tutto il mese”. Lo ha ricordato Papa Francesco, stamattina, prima di guidare la recita dell’Angelus con i fedeli giunti a piazza San Pietro.

È importante avere fiducia nella misericordia di Dio. Lo ha ribaditoPapa Francesco parlando ai fedeli, accorsi numerosi in Piazza San Pietro, prima della recita dell'Angelus. Ricordando che giugno è il mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù, il Papa si è soffermato sul valore della misericordia divina, ben sottolineata dalla pietà popolare per il cuore di Gesù e teologicamente fondata perché non si tratta solo di sentimento ma di una forza capace di risuscitare l'uomo. Dopo l'Angelus, rivolgendosi ai fedeli, Papa Francesco ha ricordato che oggi a Cracovia vengono proclamate Beate due Religiose polacche.

«"Signore, da chi andremo?". Anche noi, membri della Chiesa di oggi, ci poniamo questa domanda. Anche se essa è forse più titubante nella nostra bocca che sulle labbra di Pietro, la nostra risposta, come quella dell’Apostolo, può essere solo la persona di Gesù». Lo ha scritto Papa Francesco, nel suo messaggio per il Congresso eucaristico nazionale tedesco che si chiude oggi a Colonia, richiamando il motto dell’evento.

Riaffermare la libertà religiosa come garanzia e fondamento di tutti i diritti e l'importanza del cristianesino nella storia d'Itali e d'Europa, nell'anno anniversario dell'Editto di Milano del 313. Lo ha ribadito Papa Francesco nel discorso rivolto al Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio napolitano. Il presidente Napolitano ha salutato il Papa con toni calorosi ed il cardinale segretario di stato Tarcisio Bertone, in un momento successivo, ha presentato al presidente Napolitano il Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Papa Francesco ha parlato del ruolo dei cattolici nella costruzione dell'Italia democratica.

Dio ci conosce uno a uno. Vicinanza e tenerezza sono le caratteristiche del rapporto tra Dio e l'umanità, ha detto Papa Francesco nell'omelia della messa del mattino di oggi venerdì 7 giugno 2013.

La scuola è uno degli ambienti educativi in cui si cresce per imparare a vivere, per diventare uomini e donne adulti e maturi, capaci di camminare, di percorrere la strada della vita. Lo ha ribadito Papa Francesco, nel discorso alle famiglie, ai docenti, agli alunni delle scuole dei Gesuiti d'Italia e Albania, numerosi ed entusiasti. Le caratteristiche importanti, ha detto il Papa, secondo lo spirito di S. Ignazio, sono la libertà interiore - fondata sulla spiritualità - e la magnanimità cioè avere ideali, pensare agli altri, rispondere con il bene e seguire la strada tracciata da Dio.