Papa Francesco

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Papa Francesco ha ricevuto Michel Sleiman, Presidente della Repubblica del Libano. Nel corso dei colloqui si è parlato della situazione nel Paese, sottolineando l'importanza del dialogo e della collaborazione tra le diversità comunità etniche e religiose che compongono la società. Sono stati espressi i migliori voti per la formazione del nuovo governo. Ci si è soffermati sulla situazione siriana. Particolare preoccupazione desta l'ingente numero di profughi che hanno cercato rifugio in Libano e nei paesi vicini e per i quali si è invocata una maggiore assistenza umanitaria, con il sostegno della Comunità internazionale. Si è parlato anche della situazione dei cristiani in Terra Santa.

«Sarebbe bello, nel mese di maggio, recitare assieme in famiglia il Santo Rosario. La preghiera rende ancora più salda la vita familiare». È il nuovo tweet di Papa Francesco, pubblicato oggi sull'account in 9 lingue @Pontifex che ha ormai superato i 6 milioni di follower.

La Chiese deve essere coraggiosa nell'annuncio del Vangelo. Lo ha ribadito Papa Francesco nell'omelia della messa del mattino di venerdì 3 maggio 2013. Erano presenti anche le Guardie Svizzere che si apprestano alla cerimonia del giuramento il 6 maggio ed il Papa ha rivolto loro un saluto particolare.

Papa Francesco ha dato il benvenuto «con grande e fraterna cordialità» a Benedetto XVI, rientrato questo pomeriggio in Vaticano dopo i due mesi trascorsi nella residenza di Castel Gandolfo. A riferirlo è la sala stampa vaticana, con un comunicato in cui si rende noto che Papa Francesco e Benedetto XVI «insieme si sono recati nella cappella del Monastero per un breve momento di preghiera».

La Chiesa è una comunità del «sì» perché nasce dall'amore di Cristo. Ad affermarlo è stato Papa Francesco, nella messa di questa mattina nella Cappella della Casa Santa Marta, concelebrata con il cardinale Albert Malcolm Ranjith Patabendige e alla quale ha preso parte un gruppo di dipendenti dei Musei Vaticani.

«Non stanchiamoci mai di chiedere perdono», ha esortato il Papa. A volte però trovare un sacerdote nel confessionale, che abbia tempo di ascoltarci senza fretta, è un’impresa. Le risposte dei sacerdoti: «Dovremmo essere sempre disponibili e non mandare via nessuno. Ma a volte non è facile...».