Papa Francesco

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Nel consueto briefing giornaliero con la stampa accreditata alla Gmg, padre Francesco Lombardi ha spiegato il senso di alcune espressioni usate spontaneamente dal Papa durante degli incontri, come l'«espero lio» rivolto ai giovani argentini. Il portavoce ha anche confermato lo spostamento di veglia e Messa conclusiva a Capocabana, a causa delle forti piogge.

Una “rivoluzione copernicana”: Cristo, posto al centro della vita di un giovane, ne trasforma la fede e l’esistenza, assegnando loro un senso pieno e gioia profonda. Lo ha affermato Papa Francesco nella sua omelia (testo integrale) tenuta a Copacabana nel corso della festa di accoglienza dei partecipanti alla Gmg di Rio de Janeiro, alla quale hanno preso parte un milione di giovani.

La traduzione italiana del discorso pronunciato da Francesco durante la visita all’ospedale «São Francisco de Assis na Providência de Deus - V.O.T. (Venerabile Ordine Terziario)» di Rio de Janeiro, struttura operativa sia nel recupero delle dipendenze da droghe e alcool sia nell’assistenza medico-chirurgica gratuita agli indigenti (24 luglio 2013).

«Avrei voluto bussare a ogni porta, dire ‘buongiorno', chiedere un bicchiere di acqua fresca, prendere un cafezinho», «parlare come ad amici di casa, ascoltare il cuore di ciascuno, dei genitori, dei figli, dei nonni... Ma il Brasile è così grande» e «non è possibile bussare a tutte le porte. Allora ho scelto di venire qui, di fare visita alla vostra comunità che oggi rappresenta tutti i rioni del Brasile». Con queste parole (testo integrale) Papa Francesco ha portato il suo saluto agli abitanti della poverissima favela Varginha, alla periferia di Rio de Janeiro.

Dinanzi all'egoismo delle società e ai "mercanti di morte che seguono la logica del potere e del denaro a ogni costo", promuoviamo con coraggio una "maggiore giustizia, educando i giovani ai valori che costruiscono la vita comune, accompagnando chi è in difficoltà e donando speranza nel futuro". E' l'esortazione che Papa Francesco ha pronunciato visitando l'Ospedale San Francesco di Assisi di Rio de Janeiro. Nella struttura, che si occupa del recupero dalle dipendenze da droghe e alcool e dell'assistenza medico-chirurgica gratuita agli indigenti, il Pontefice ha offerto un abbraccio sincero e affettuoso a quanti incarnano il dolore di Cristo sulla croce e ha chiesto di non perdere la speranza.

Il cielo è grigio e piove, ma c'è clima di festa al Palazzo di Città, a Rio de Janeiro, dove si è recato stamattina Papa Francesco, per la benedizione delle bandiere delle Olimpiadi e della Paralimpiadi, che si terranno nel 2016. Ad accogliere il Pontefice, accompagnato dall'arcivescovo di Rio, monsignor Orani João Tempesta, è stato il sindaco Eduardo Paes.