Papa Francesco

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Domenica 28 aprile Papa Francesco, sul sagrato di san Pietro, ha presieduto la Messa nella quale ha conferito il Sacramento della Cresima a quarantaquattro fedeli provenienti da tutto il mondo. Il libro dell’Apocalisse - ha esordito nell’omelia - ci ricorda che siamo tutti in cammino verso la Gerusalemme del cielo, la novità definitiva per noi e per tutta la realtà, il giorno felice in cui potremo vedere il volto del Signore.

Una visita che rafforza i legami di amicizia e fratellanza. Così Papa Francesco ha definito la presenza in Vaticano del Papa Copto ortodosso Tawadros II, Patriarca di Alessandria. Una visita, ha aggiunto Papa Francesco, che si inserisce nel cammino ecumenico avviato con il Concilio Vaticano II ed esplicitato nel dialogo teologico e negli fraterni incontri avvenuti, negli anni, tra i Vescovi di Roma e i Patriarchi di Alessandria. Siamo lieti, ha detto Papa Francesco, di riconoscerci uniti dall'unico Battesimo di cui è espressione speciale la nostra comune preghiera. Papa Francesco ha ringraziato Tawadros II per le attenzioni alla chiesa copta cattolica e per le iniziative di collaborazione ed aiuto.

La gioia è un dono del Signore. Ci riempie da dentro. E' come una unzione dello Spirito. E questa gioia è nella sicurezza che Gesù è con noi e con il Padre. Lo ha detto papa Francesco nell'omelia della messa del mattino, a Santa Marta di oggi, venerdì 10 maggio 2013.

Un invito a Papa Francesco a recarsi a Lourdes dove, attraverso la struttura Salus infirmorum dell‘Unitalsi, vengono ospitati migliaia di pellegrini disabili ogni anno. Lo ha consegnato ieri mattina l'Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali, a nome del presidente nazionale, Salvatore Pagliuca, in occasione dell‘udienza generale del Santo Padre.

San Paolo fu «pontefice, costruttore di ponti» e non «costruttore di muri». A ricordarlo è stato il Papa, nella consueta Messa mattutina a Santa Marta, concelebrata dal cardinale Francesco Coccopalmerio e mons. Oscar Rizzato e alla quale hanno preso parte un gruppo di dipendenti dei Servizi generali del Governatorato e della Cancelleria del Tribunale dello Stato Vaticano e della Floreria.

Il tempo pasquale che stiamo vivendo è il tempo dello Spirito Santo. E la catechesi di papa Francesco, in Piazza San Pietro, è stata dedicata ad esaminare l'importanza dello Spirito Santo nella vita della Chiesa e di ogni fedele. L'uomo è come un viandante che, attraversando i deserti della vita, ha sete di un'acqua viva, zampillante e fresca, capace di dissetare in profondità il suo desiderio profondo di luce, di amore, di bellezza e di pace. E Gesù ci dona quest'acqua viva: è lo Spirito Santo, che procede dal Padre e che Gesù riversa nei nostri cuori.

Centralità di Cristo e del suo Vangelo, autorità come servizio di amore, "sentire" in e con la Madre Chiesa: sono le tre indicazioni date da Papa Francesco alle 800 superiore generali riunite nell'Assemblea dell'Unione Internazionale delle Superiore Generali. L'annuncio e la testimonianza del Vangelo, per ogni cristiano, non sono mai un atto isolato o di gruppo, ha notato il Papa. E' una dicotomia assurda pensare di vivere con Gesù senza la Chiesa, di seguire Gesù al di fuori della Chiesa, di amare Gesù senza amare la Chiesa. Sentite la responsabilità che avete di curare la formazione dei vostri Istituti nella sana dottrina della Chiesa, nell'amore alla Chiesa e nello spirito ecclesiale.