Papa Francesco

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Papa Francesco, dopo la messa del mattino, venerdì mattina a Rio ha confessato alcuni dei giovani venuti per la Giornata Mondiale della Gioventù. Subito dopo si è recato nella sede dell'arcivescovado dove ha incontrato alcuni giovani detenuti e dal balcone dell'edificio, prima della preghiera dell'Angelus, ha salutato i numerosi fedeli, prima di pranzare con alcuni giovani della Giornata Mondiale. Parlando ai giovani ha ricordato la festa dei santi Gioacchino ed Anna, sottolineando l'importanza della formazione che si riceve in famiglia.

Emozionati parlano di "un'esperienza che non dimenticheranno mai", di un "regalo", di "un'opportunità speciale", di un'emozione che ora vogliono condividere con gli altri giovani della Gmg. Si sono presentati così alla stampa i 12 giovani che hanno pranzato oggi con Papa Francesco al palazzo arcivescovile. Era presente anche l'arcivescovo di Rio de Janeiro, mons. Orani João Tempesta. Un pranzo lungo, durato più di un'ora e mezza, dalle 12.35 alle 14.15, e si è "mangiato di tutto", raccontano i ragazzi. Scelti per sorteggio i giovani rappresentavano tutto il globo: 2 per ogni continente, più 2 rappresentanti per diritto del Brasile, il Paese ospitante della Gmg. Per l'Oceania: Nuova Zelanda e Australia; per l'Europa: Portogallo e Francia; per l'America del Nord: Messico e Usa; per l'America del Sud: Argentina e Colombia; per l'Asia: Sri Lanka e Russia.

Papa Francesco è tornato nuovamente a Copacabana, luogo simbolo di festa e divertimento, ma che ieri sera si è raccolto in preghiera trasformandosi in una grande Via Crucis a cielo aperto. Papa Francesco ha percorso sulla jeep bianca il lungomare tra due ali di folla festante, chiedendo più volte che la vettura si fermasse per salutare le persone, benedire e baciare i bambini. Da un fedele ha ricevuto un'immagine di San Francesco che lui ha benedetto.

Un rosario fatto con grandi grani di polistirolo, su ognuno dei quali campeggiava il nome delle vittime della strage della chiesa della Candelaria del 22 luglio del 1993 in cui alcuni bambini e adolescenti di strada furono uccisi da un gruppo di uomini armati. E sulla Croce la scritta: “Candelaria, nunca mais”, ovvero “Candelaria mai più”. È il dono che i giovani detenuti di quattro diversi carceri minorili, 8 in tutto, 6 ragazzi e 2 ragazze, hanno fatto a Papa Francesco durante l’incontro avvenuto questa mattina a Rio de Janeiro, nell’ambito del programma della Gmg.

Emozionati parlano di “un’esperienza che non dimenticheranno mai”, di un “regalo”, di “un’opportunità speciale”, di un’emozione che ora vogliono condividere con gli altri giovani della Gmg. Si sono presentati così alla stampa i 12 giovani che hanno pranzato oggi con Papa Francesco al palazzo arcivescovile.

“I bambini e gli anziani costruiscono il futuro dei popoli; i bambini perché porteranno avanti la storia, gli anziani perché trasmettono l’esperienza e la saggezza della loro vita”. Papa Francesco è partito da questa frase, contenuta nel documento di Aparecida, per fare gli auguri ai nonni, nella giornata a loro dedicata, che in Brasile come in altri Paesi coincide con la festività odierna dei santi Gioacchino e Anna (testo integrale).

Una grande festa è stato l'incontro del Papa con i giovani, sul lungomare di Copacabana. Uno dei luoghi turistici più famosi al mondo è stato trasformato dalla presenza di centinaia di migliaia di giovani, radunati per seguire il Successore di Pietro, convocati con il motto della Giornata Mondiale: Metti Cristo. Ed il Papa ha abbracciato tutti i presenti e quelli collegati via web con un caloroso Benvenuti! La fede compie nella nostra vita una rivoluzione copernicana, perché ci toglie dal centro e lo ridona a Dio; la fede ci immerge nel suo amore che ci dà sicurezza, forza, speranza. All'apparenza non cambia nulla, ma nel più profondo di noi stessi tutto cambia, ha detto il Papa.

È stata un'intensa mattina quella di Papa Francesco, giovedì, a Rio de Janeiro. Dopo la messa del mattino il Pontefice è arrivato nella sede del municipio di Rio de Janeiro, dove il sindaco gli ha consegnato le chiavi della città. Il Papa ha poi benedetto le bandiere olimpiche, in vista dei Mondiali di calcio del 2014 e delle Olimpiadi del 2016. Il Papa si è poi recato nella favela di Varginha, dove ha benedetto il nuovo altare della comunità parrocchiale. Non si possono ignorare le persone, ha detto il Papa, e lo sviluppo sociale sarà giusto ed armonico solo quando ci sarà spazio per tutti.

La traduzione italiana del discorso pronunciato da Papa Francesco durante la visita del 25 luglio alla Comunità di Varginha (Manguinhos), che fa parte di una più ampia "favela" di Rio de Janeiro, definita "pacificata" nel 2012, dopo numerose operazioni di lotta al narco-traffico e di promozione sociale. Il testo originale è in portoghese.