Papa Francesco

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Si svolgerà dal 20 al 24 maggio in Vaticano, nell'Aula del Sinodo, la 65ª assemblea generale della Conferenza episcopale italiana. Giovedì 23 maggio, alle 18, i vescovi si recheranno in pellegrinaggio in Basilica, alla Tomba di San Pietro, per la celebrazione della professio fidei, presieduta dal Santo Padre. Ne dà notizia oggi l'Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei con una nota, in cui s'informa che l'assemblea si aprirà lunedì 20, alle 17, con la prolusione del cardinale presidente Angelo Bagnasco.

La crisi finanziaria mondiale rivela un'ideologia che riduce l'uomo alla sola esigenza del consumo. È necessario contrastare la tirannia dei mercati e capire che l'indebitamento e il credito allontanano i Paesi dalla loro economia reale ed i cittadini dal loro potere d'acquisto reale. A ciò si aggiunge, oltretutto, una corruzione tentacolare e un'evasione fiscale egoista che hanno assunto dimensioni mondiali. La volontà di potenza e di possesso è diventata senza limiti. Lo ha denunciato Papa Francesco nel discorso ai nuovi ambasciatori di Kyrgyzstan, Antigua e Barbuda, il Gran Ducato di Lussemburgo e il Botswana.

L'incontro con Gesù, salva. E lo zelo apostolico è il segno del desiderio di amare secondo quanto Gesù ha insegnato. È particolarmente vero per San Paolo ma il suo esempio vale per noi oggi. Lo ha spiegato papa Francesco nell'omelia della messa di stamattina, giovedì 16 maggio 2013.

«L'umanità vive in questo momento come un tornante della propria storia, considerati i progressi registrati in vari ambiti. Dobbiamo lodare i risultati positivi che concorrono all'autentico benessere dell'umanità, ad esempio nei campi della salute, dell'educazione e della comunicazione. Tuttavia, va anche riconosciuto che la maggior parte degli uomini e delle donne del nostro tempo continuano a vivere in una precarietà quotidiana con conseguenze funeste». Lo ha ricordato questa mattina Papa Francesco incontrando gli ambasciatori di Kyrgyzstan, Antigua e Barbuda, Lussemburgo e Botswana durante la presentazione delle lettere credenziali nella Sala Clementina in Vaticano.

Lunedì 6 maggio Papa Francesco ha ricevuto in udienza il Corpo delle Guardie Svizzere. In questa data - ha esordito il Pontefice - voi fate memoria del sacrificio delle Guardie Svizzere impegnate nella strenua difesa del Papa Clemente VII durante il «sacco di Roma» del 1527.

Preghiamo tutti i giorni lo Spirito Santo, perché ci dia luce, ci renda più sensibili alle cose di Dio, ci insegni e ci doni la verità di Cristo. E' l'invito che Papa Francesco ha rivolto questa mattina, in piazza San Pietro, ai circa 100mila fedeli che hanno partecipato all'udienza generale. Nella sua catechesi dedicata all'azione che lo Spirito Santo compie nel guidare la Chiesa e ciascuno di noi alla Verità, il Papa ha sottolineato: «Non si è cristiani a tempo, in alcuni momenti soltanto, in alcune circostanze, in alcune scelte; no, non si può essere cristiano così, si è cristiano in ogni momento!»

Al termine dell'udienza generale di oggi, mercoledì 15 maggio, papa Francesco ha annunciato il suo desiderio di visitare il santuario di Bonaria a Cagliari. «Quasi sicuro sarà nel mese di settembre - ha detto - perché fra la città di Buenos Aires e Cagliari c'è una fratellanza, per una storia antica, proprio nel momento della fondazione della città di Buenos Aires, quando il fondatore l'ha fondata voleva nominarla città della Santissima Trinità, ma i marinai, che lo avevano portato laggiù, erano sardi e loro volevano che si chiamasse città della Madonna di Buon Aria, ed è stato uno scontro fra loro e alla fine hanno fatto una negoziazione e la città è troppo lunga, il nome della città è troppo lungo, si chiama città della Santissima Trinità e Porto di Nostra Signora del Buon Aires...»