Papa Francesco

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Papa Francesco ha ricevuto in Udienza Shimon Peres, Presidente dello Stato d'Israele. Durante i colloqui è stata affrontata la situazione politica e sociale del Medio Oriente, dove perdurano non poche realtà conflittuali. Si è auspicata una pronta ripresa dei negoziati tra Israeliani e Palestinesi affinché si possa raggiungere un accordo rispettoso delle legittime aspirazioni dei due Popoli. Non è mancato un riferimento all'importante questione della Città di Gerusalemme. Si è manifestata particolare preoccupazione per il conflitto che affligge la Siria per il quale si è auspicato una soluzione politica.

Il perdono è stato il tema al centro dell'omelia di Papa Francesco nella messa di stamattina (29 aprile 2013), alla quale era presente un gruppo di dipendenti vaticani. Il Signore perdona e accoglie ciascuno di noi, come possiamo sperimentare nel Sacramento della Riconciliazione.

"In questo momento, un momento speciale, desidero elevare una preghiera per le numerose vittime causate dal tragico crollo di una fabbrica in Bangladesh. Esprimo la mia solidarietà e profonda vicinanza alle famiglie che piangono i loro cari e rivolgo dal profondo del cuore un forte appello affinché sia sempre tutelata la dignità e la sicurezza del lavoratore".

Oltre 70.000 giovani, provenienti da tutto il mondo, hanno tinto di gioia piazza San Pietro in occasione della Giornata dei cresimati e dei cresimandi. L'evento, incastonato nell'Anno della Fede, ha avuto come culmine la santa messa celebrata da Papa Francesco, che ha amministrato il Sacramento della Confermazione a 44 giovani. A loro e a tutti i presenti, il Pontefice ha chiesto di andare controcorrente e di cambiare il mondo con gesti quotidiani di amore, nonostante le difficoltà.

Papa Francesco, ha amministrato il sacramento della confermazione a 44 cresimandi: «Le novità mondane sono tutte provvisorie». E rivolto ai giovani: «Scommettete su grandi ideali, le cose grandi. Noi cristiani non siamo scelti dal Signore per cosine piccole. Andate sempre al di là verso le cose grandi, giocate la vita per grandi ideali». Al Regina Caeli forte appello «affinché sia sempre tutelata la dignità e la sicurezza del lavoratore».

La comunità cristiana deve aprirsi al Signore, alla gioia, alla testimonianza positiva. Se una comunità non è libera, non è davvero credente, allora si chiude in se stessa ed è dominata da dinamiche negative. Lo ha sottolineato Papa Francesco, nell'omelia della messa del mattino (sabato 27 aprile 2013) a Santa Marta, alla presenza di un gruppo di dipendenti vaticani.

Un incontro atteso da entrambe le parti, un colloquio cordiale, attento e prolungato; l’occasione per una prima fotografia della Chiesa che è in Italia, l’opportunità di iniziare a conoscerla attraverso il suo primo rappresentante, soffermandosi sulle tematiche più “calde” e sul metodo di lavoro della Conferenza episcopale italiana. Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto per oltre un’ora il cardinale Angelo Bagnasco, in qualità di presidente della Cei.

«Prepararsi al cielo è incominciare a salutarlo da lontano. Questa non è alienazione: questa è la verità, questo è lasciare che Gesù prepari il nostro cuore, i nostri occhi per quella bellezza tanto grande». Lo ha detto il Papa durante l'omelia della messa celebrata questa mattina nella cappellina di Casa Santa Marta, a cui hanno partecipato alcuni dipendenti della Tipografia Vaticana, della Gendarmeria e dell'Ulsa, l'Ufficio del lavoro della Sede Apostolica.