Papa Francesco

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Sabato 25 maggio Papa Francesco ha ricevuto i partecipanti al convegno internazionale promosso dalla Fondazione «Centesimus Annus Pro Pontifice» sul tema : «Ripensando la solidarietà per l’impiego : le sfide del ventunesimo secolo».

«Il trionfalismo nella Chiesa, ferma la Chiesa. Il trionfalismo nei cristiani, ferma i cristiani». Lo ha detto il Papa, che nell'omelia della messa celebrata questa mattina a Santa Marta ha spiegato che «una Chiesa trionfalista è una Chiesa a metà cammino, una Chiesa che è felice così, ben sistemata, con tutti gli uffici, tutto a posto, tutto bello, efficiente».

Papa Francesco ha iniziato oggi all'udienza generale un ciclo di catechesi sul mistero della Chiesa, a partire dal tema della Chiesa come famiglia di Dio. La Chiesa, ha detto il Papa, nasce dal desiderio di Dio di chiamare tutti gli uomini alla comunione con Lui, per uscire dall'individualismo, dalla tendenza a chiudersi in se stessi e ci chiama a far parte della sua famiglia. Tutta la storia della salvezza è la storia di Dio che cerca l'uomo, gli offre il suo amore, lo accoglie. Ancora oggi qualcuno dice: "Cristo sì, la Chiesa no". Ma è proprio la Chiesa che ci porta Cristo e che ci porta a Dio; la Chiesa è la grande famiglia dei figli di Dio.

«La Chiesa non è un'organizzazione nata da un accordo di alcune persone, ma - come ci ha ricordato tante volte il Papa Benedetto XVI - è opera di Dio, nasce proprio da questo disegno di amore che si realizza progressivamente nella storia». Lo ha detto il Papa, che ha iniziato la catechesi dell'udienza generale di oggi - la prima di un ciclo di catechesi «sul mistero della Chiesa, mistero che tutti noi viviamo e di cui siamo parte» - parlando del tema della Chiesa come «famiglia di Dio», sulla scorta dei testi del Concilio.

Domenica 2 giugno tutte le cattedrali del mondo, per un'ora, saranno sincronizzate sull'ora di Roma e saranno in comunione con il Papa nell'adorazione eucaristica. A presentare l'evento, che per la prima volta si realizza nella Chiesa in occasione dell'Anno della fede, è stato monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione, in sala stampa vaticana.

«L'annunzio di Gesù non è una patina: va alle ossa, al cuore, va dentro e ci cambia. E questo non lo tollera lo spirito del mondo, e per questo vengono le persecuzioni». Lo ha detto Papa Francesco, nella messa di questa mattina a Santa Marta, concelebrata da monsignor Rino Fisichella e monsignor José Octavio Ruiz Arenas, rispettivamente presidente e segretario del Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione.

"Dio è amore, non è un Dio spray". Non un amore sentimentale, emotivo, ma l'amore del Padre che è all'origine di ogni vita, l'amore del Figlio che muore sulla croce e risorge, l'amore dello Spirito che rinnova l'uomo e il mondo.
Lo ha detto Papa Francesco prima della preghiera dell'Angelus davanti a migliaia di fedeli che hanno riempito piazza San Pietro in questa domenica della Santissima Trinità. Che non è il prodotto di ragionamenti umani, ha spiegato, ma è il volto con cui Dio Stesso si è rivelato, camminando con l'umanità, soprattutto in Gesù di Nazareth. Il Figlio che ci ha fatto conoscere il Padre misericordioso e ha portato sulla terra il suo "fuoco", lo Spirito Santo. Dopo l'Angelus ha ricordato la beatificazione di don Pino Puglisi e ha rivolto un appello ai mafiosi a convertirsi.