Papa Francesco

Ultimi contenuti per il percorso 'Papa Francesco'

Il lavoro della Commissione episcopale sul «riassetto» e l'eventuale riduzione delle diocesi italiane - 226 su un territorio di 300mila chilometri quadrati, caso unico al mondo - «è durato alcuni anni e ora si è concluso da almeno un anno o due, e i risultati sono stati presentati alla Congregazione dei vescovi». A riferirlo al Papa, a proposito della sua proposta fatta ieri, durante la «professio fidei» dei vescovi italiani nella basilica vaticana, è stato il cardinale Angelo Bagnasco, che nella conferenza stampa conclusiva della 65ª assemblea della Cei è stato interrogato in proposito. (testo comunicato)

Essere pastori vuol dire camminare in mezzo e dietro al gregge chinandosi su quanti il Signore ci ha affidato, attenti a rialzare e a infondere speranza. Lo ha affermato ieri pomeriggio Papa Francesco, nella Basilica di San Pietro, durante la Professione di Fede dell'Episcopato italiano. Prima dell'omelia di Papa Francesco, il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, aveva rivolto un indirizzo di saluto al Santo Padre, ricordando come il cammino delle diocesi sia scandito dall'annuncio del Vangelo e dalla testimonianza della carità.

Nel pomeriggio di giovedì 23 maggio (alle 18), nella Basilica Vaticana, Papa Francesco ha presieduto la solenne Professione di Fede dell’Episcopato Italiano, riunito nella 65ma Assemblea Generale. Dopo l’indirizzo di saluto del Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Card. Angelo Bagnasco, e la celebrazione della Liturgia della Parola, il Papa ha tenuto una meditazione, alla quale è seguita la Professione di Fede e la Supplica. Dopo la Benedizione, durante il canto finale del Salve Regina, il Santo Padre ha presentato un omaggio floreale all’immagine della Beata Vergine Maria. Ecco il testo integrale della Meditazione del Papa

Il primo discorso del Papa ai vescovi italiani inizia con una particolare sottolineatura: «Il dialogo con le istituzioni sociali, culturali e politiche è compito vostro, e non è facile». Poi il grazie «per il vostro amore alla Chiesa». La «mancata vigilanza» che rende tiepidi. L'invito ad essere pastori «innanzi, in mezzo e dietro al gregge». Le «prove» e l'affidamento a Maria. TESTO INTEGRALE

Essere sale per il mondo vuol dire che l'originalità cristiana arricchisce tutte le situazioni in cui ognuno di noi è inserito. E l'annuncio evangelico ci fa uscire da noi stessi. Lo ha sottolineato Papa Francesco nell'omelia della messa del mattino di oggi giovedì 23 maggio 2013.

Papa Francesco ha ricevuto il Presidente della Repubblica di El Salvador, Carlos Mauricio Funes Cartagena. Durante i cordiali colloqui, è stata espressa soddisfazione per le buone relazioni esistenti fra la Santa Sede e lo Stato salvadoregno. In particolare, ci si è soffermati sulla figura del Servo di Dio Mons. Óscar Arnulfo Romero, già Arcivescovo di San Salvador, e sull'importanza della sua testimonianza per l'intera Nazione.
Si è apprezzato il contributo che la Chiesa offre per la riconciliazione e per il consolidamento della pace, come pure nei settori della carità, dell'educazione, dello sradicamento della povertà e della criminalità organizzata.

«Il dialogo con le istituzioni sociali, culturali e politiche è compito vostro e non è facile». È quanto ha affermato Papa Francesco rispondendo, a braccio, al saluto rivoltogli questa sera dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei nella Basilica di San Pietro. «La mancata vigilanza rende tiepido il Pastore» ha aggiunto «lo impigrisce, trasformandolo in un funzionario, un chierico di stato preoccupato più di sé, dell’organizzazione e delle strutture, che del vero bene del Popolo di Dio». TESTO INTEGRALE

«La gioia del primo incontro» col nuovo pontefice da parte di tutti i Vescovi italiani e «il desiderio di riconoscerci nella fede nel Signore Gesù e partecipi del mistero luminoso della Chiesa»: sono i due sentimenti espressi dal card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza episcopale italiana, nel saluto rivolto questa sera a Papa Francesco durante la celebrazione della «professio fidei» nella basilica di S. Pietro.

Papa Francesco andrà ad Assisi il 4 ottobre. Ad annunciarlo è il vescovo di Assisi, monsignor Domenico Sorrentino, in un comunicato in cui riferisce di aver ricevuto una lettera a firma del sostituto della Segreteria di Stato, monsignor Angelo Becciu.