Papa Francesco

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Oltre 70.000 giovani, provenienti da tutto il mondo, hanno tinto di gioia piazza San Pietro in occasione della Giornata dei cresimati e dei cresimandi. L'evento, incastonato nell'Anno della Fede, ha avuto come culmine la santa messa celebrata da Papa Francesco, che ha amministrato il Sacramento della Confermazione a 44 giovani. A loro e a tutti i presenti, il Pontefice ha chiesto di andare controcorrente e di cambiare il mondo con gesti quotidiani di amore, nonostante le difficoltà.

Papa Francesco, ha amministrato il sacramento della confermazione a 44 cresimandi: «Le novità mondane sono tutte provvisorie». E rivolto ai giovani: «Scommettete su grandi ideali, le cose grandi. Noi cristiani non siamo scelti dal Signore per cosine piccole. Andate sempre al di là verso le cose grandi, giocate la vita per grandi ideali». Al Regina Caeli forte appello «affinché sia sempre tutelata la dignità e la sicurezza del lavoratore».

La comunità cristiana deve aprirsi al Signore, alla gioia, alla testimonianza positiva. Se una comunità non è libera, non è davvero credente, allora si chiude in se stessa ed è dominata da dinamiche negative. Lo ha sottolineato Papa Francesco, nell'omelia della messa del mattino (sabato 27 aprile 2013) a Santa Marta, alla presenza di un gruppo di dipendenti vaticani.

Un incontro atteso da entrambe le parti, un colloquio cordiale, attento e prolungato; l’occasione per una prima fotografia della Chiesa che è in Italia, l’opportunità di iniziare a conoscerla attraverso il suo primo rappresentante, soffermandosi sulle tematiche più “calde” e sul metodo di lavoro della Conferenza episcopale italiana. Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto per oltre un’ora il cardinale Angelo Bagnasco, in qualità di presidente della Cei.

«Prepararsi al cielo è incominciare a salutarlo da lontano. Questa non è alienazione: questa è la verità, questo è lasciare che Gesù prepari il nostro cuore, i nostri occhi per quella bellezza tanto grande». Lo ha detto il Papa durante l'omelia della messa celebrata questa mattina nella cappellina di Casa Santa Marta, a cui hanno partecipato alcuni dipendenti della Tipografia Vaticana, della Gendarmeria e dell'Ulsa, l'Ufficio del lavoro della Sede Apostolica.

Papa Francesco ha ricevuto in Udienza Andry Nirina Rajoelina, Presidente dell'Alta Autorità della Transizione della Repubblica del Madagascar. 
Nel corso dei colloqui, ci si è soffermati sulle buone relazioni esistenti tra la Santa Sede e la Repubblica del Madagascar, e in particolare, è stato ricordato lo sforzo che il Madagascar sta compiendo nella ricerca della stabilità e della democrazia, di un maggiore sviluppo economico e della ricostruzione dei rapporti internazionali. Sono stati sottolineati l'importante contributo della Chiesa Cattolica malgascia nel sostegno al dialogo nazionale ed il suo indispensabile impegno capillare nei settori della sanità e dell'educazione.

Quando Gesù parla ai suoi discepoli del cielo, vuol dire a loro ed oggi a noi che tutta la vita cristiana è un lavoro di Gesù e dello Spirito per prepararci un posto accanto a lui, per capire quale è il fine della nostra esistenza cristiana. È stato questo, stamattina (26 aprile 2013), uno dei passaggi dell'omelia del Papa alla messa a Santa Marta, alla quale ha partecipato un gruppo di dipendenti.

Si è aperta ieri sera a Rimini, con la lettura del messaggio di Papa Francesco, la 36ª Convocazione nazionale dei Gruppi e delle Comunità del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), massimo appuntamento del movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200mila aderenti, raggruppati in oltre 1.800 gruppi e comunità.I messaggi del Papa e dei vescovi italiani.

La lettera che le Nonne di Plaza de Mayo hanno consegnato ieri a Papa Francesco: «La dittatura non solo ha rubato i nostri figli e i nostri nipoti, ma anche sciolto tutte le prove che ci avrebbero permesso di sapere che cosa hanno fatto di loro. È per questo che per noi, ogni informazione, per quanto piccola possa sembrare, è un bene fondamentale per individuare i figli dei nostri figli».