Papa Francesco

Ultimi contenuti per il percorso 'Papa Francesco'

Nelle società odierne si guarda più ai bilanci delle imprese e al profitto che alla dignità del lavoro. E' la riflessione che Papa Francesco ha offerto oggi nel corso della santa messa celebrata nella cappellina di Casa Santa Marta. Nel giorno in cui la Chiesa fa memoria di San Giuseppe lavoratore, il Pontefice ha precisato che il ricordo di questa dimensione del padre adottivo di Cristo ci rimanda a "Dio lavoratore" e a "Gesù lavoratore", che ha lavorato nella bottega di San Giuseppe, ma anche "fino alla Croce".

Nella festa di San Giuseppe lavoratore, il Papa, nell'udienza generale in piazza San Pietro, ha detto che il lavoro è «elemento fondamentale per la dignità di una persona. Il lavoro, per usare un'immagine, ci 'unge' di dignità, ci riempie di dignità; ci rende simili a Dio, che ha lavorato e lavora, agisce sempre; dà la capacità di mantenere se stessi, la propria famiglia, di contribuire alla crescita della propria Nazione. E qui penso alle difficoltà che, in vari Paesi, incontra oggi il mondo del lavoro e dell'impresa; penso a quanti, e non solo giovani, sono disoccupati, molte volte a causa di una concezione economicista della società, che cerca il profitto egoista, al di fuori dei parametri della giustizia sociale».

La società non è giusta se non offre a tutti un lavoro o sfrutta i lavoratori: lo ha affermato il Papa nella Messa presieduta nella Cappellina di Casa Santa Marta in occasione della Memoria di San Giuseppe lavoratore. Erano presenti  come riferisce Radio Vaticana - alcuni minori e ragazze madri, ospiti del Centro di solidarietà «Il Ponte», nato a Civitavecchia nel 1979, accompagnati dal presidente dell’associazione, don Egidio Smacchia.

Davanti ad almeno 70mila fedeli in piazza San Pietro, il Papa nell’udienza generale ha ricordato che oggi si celebria san Giuseppe lavoratore e inizia il mese tradizionalmente dedicato alla Madonna. Ha dunque dedicato la catechesi a «queste due figure così importanti nella vita di Gesù, della Chiesa e nella nostra vita, con due brevi pensieri: il primo sul lavoro, il secondo sulla contemplazione di Gesù».

Papa Francesco ha ricevuto in Udienza Shimon Peres, Presidente dello Stato d'Israele. Durante i colloqui è stata affrontata la situazione politica e sociale del Medio Oriente, dove perdurano non poche realtà conflittuali. Si è auspicata una pronta ripresa dei negoziati tra Israeliani e Palestinesi affinché si possa raggiungere un accordo rispettoso delle legittime aspirazioni dei due Popoli. Non è mancato un riferimento all'importante questione della Città di Gerusalemme. Si è manifestata particolare preoccupazione per il conflitto che affligge la Siria per il quale si è auspicato una soluzione politica.

Il perdono è stato il tema al centro dell'omelia di Papa Francesco nella messa di stamattina (29 aprile 2013), alla quale era presente un gruppo di dipendenti vaticani. Il Signore perdona e accoglie ciascuno di noi, come possiamo sperimentare nel Sacramento della Riconciliazione.

"In questo momento, un momento speciale, desidero elevare una preghiera per le numerose vittime causate dal tragico crollo di una fabbrica in Bangladesh. Esprimo la mia solidarietà e profonda vicinanza alle famiglie che piangono i loro cari e rivolgo dal profondo del cuore un forte appello affinché sia sempre tutelata la dignità e la sicurezza del lavoratore".