Papa Francesco

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Papa Francesco, in occasione dell'evento che venerdì prossimo 7 giugno nelle spettacolari Grotte di Frasassi (An) commemora Carlo Urbani a dieci anni dalla scomparsa dell'uomo che ha salvato il mondo dalla Sars, con un lungo messaggio esprime la sua commossa ammirazione per il medico marchigiano e «incoraggia a portare avanti l'opera da lui iniziata facendo tesoro del suo esempio».

No alla "cultura dello scarto", dello spreco delle persone e dei beni, si ad una cultura della solidarietà, dell'incontro, del rispetto del creato e di ogni persona. Lo ha detto con forza Papa Francesco nel corso dell'udienza generale di questa mattina, in piazza San Pietro, davanti ad 80mila fedeli, ricordando l'odierna Giornata Mondiale dell'Ambiente. Oggi, ha spiegato, guidati dalla superbia dello sfruttare, non custodiamo la terra, non la consideriamo come un dono gratuito di cui avere cura, non vi leggiamo l'amore di Dio per l'uomo, perché viviamo in modo orizzontale e ci siamo allontanati da Dio.

Mercoledì 29 maggio Papa Francesco, nel corso dell’udienza generale, ha ricordato che la parola «Chiesa», del greco ekklesia, significa «convocazione»: Dio ci convoca, si spinge ad uscire dall’individualismo, dalla tendenza a chiudersi in se stessi e ci chiama a far parte della sua famiglia. E questa chiamata - ha proseguito - ha la sua origine nella stessa creazione. Dio ci ha creati perché viviamo in una relazione di profonda amicizia con Lui, e anche quando il peccato ha rotto questo rapporto con Lui, con gli altri e con il creato, Dio non ci ha abbandonati.

Pace per la Siria, pace per tutto il Medio Oriente. Lo ha ribadito Papa Francesco parlando stamattina agli organismi umanitari cattolici che operano nella regione, riuniti in Vaticano sotto il coordinamento del Pontificio Consiglio Cor Unum. Papa Francesco ha preso atto delle intenzioni della comunità internazionale di promuovere un dialogo per la pace. Chiedo -- ha aggiunto -- di favorire l'aiuto umanitario per i profughi e i rifugiati siriani, mirando in primo luogo al bene della persona e alla tutela della sua dignità, al di là delle appartenenze etniche o religiose.

«Ricercare una soluzione negoziale del conflitto e favorire l'aiuto umanitario per i profughi e i rifugiati siriani, mirando in primo luogo al bene della persona e alla tutela della sua dignità». È la richiesta di Papa Francesco «alla comunità internazionale» ribadita oggi, nel corso di un'udienza ai partecipanti alla riunione di coordinamento, promossa dal Pontificio Consiglio Cor Unum, degli organismi di carità cattolici attivi nella regione mediorientale.

No alla «cultura dello scarto», che «tende a diventare mentalità comune che contagia tutti», e mette in pericolo in primo luogo la persona umana. A pronunciarlo è stato il Papa, durante la catechesi dell'udienza generale dedicata al tema dell'ambiente e al rapporto tra l'ecologia umana e l'ecologia ambientale.