Papa Francesco

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«La memoria è una grazia grande, e quando un cristiano non ha memoria non è cristiano: è idolatra». Lo ha detto il Papa, nell'omelia della messa presieduta questa mattina in Casa Santa Marta, alla quale hanno partecipato dipendenti della Direzione tecnica, amministrativa e generale di Radio Vaticana e del Pontificio Consiglio per la pastorale dei migranti, guidati dai vertici del dicastero, il cardinale presidente Antonio Maria Vegliò, il segretario monsignor Joseph Kalathiparambil e il sottosegretario padre Gabriele Bentoglio, che hanno concelebrato col Papa.

Al momento della recita del Regina Caeli, Papa Francesco si è rivolto ai numerosissimi pellegrini e fedeli in Piazza San Pietro. Pensando ai nuovi santi, ha invitato il popolo italiano a guardare con speranza al futuro, confidando nella vicinanza di Dio che mai abbandona. Per Messico e Colombia ha auspicato pace, solidarietà, fraternità. Ha ricordato la beatificazione, ieri, del sacerdote Luigi Novarese. E ha salutato i partecipanti alla Marcia per la Vita, invitando a tenere sempre alta l'attenzione su questo tema. Ha ricordato la raccolta di firme sulla protezione giuridica dell'embrione, in corso oggi nelle parrocchie.

Una grande festa in cui, alla presenza del Capo dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli, al parco Ferrari di Modena, sono stati premiati i 1500 volontari e le 350 Misericordie di tutta Italia che hanno portato il loro aiuto durante l’emergenza terremoto in Emilia e nel corso della quale sono stati anche consegnati ai sindaci di Mirandola, Maino Benatti e di San Felice sul Panaro, Alberto Silvestri, i fondi raccolti con la sottoscrizione lanciata dalla Confederazione nazionale delle Misericordie.

Il nuovo modo di pregare che Gesù ci insegna si basa sull'affidamento al Padre, sulla fiducia in Dio. La preghiera vera ci fa uscire da noi stessi. Lo ha spiegato Papa Francesco nell'omelia della messa di stamattina, sabato 11 maggio 2013.

«È stato un incontro stupendo, durante il quale il Papa ha dimostrato grande interesse per il lavoro che stiamo facendo. Gli abbiamo presentato le attività del Ccee appena svolte e quelle in calendario e i temi più rilevanti che stiamo affrontando su scala europea», fra cui la libertà religiosa e il sostegno all'iniziativa europea «Uno di Noi» per la tutela dell'embrione e della vita fin dal suo concepimento. Il card. Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest e presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa, riferisce dell'udienza concessa oggi alla presidenza Ccee da papa Francesco.

Da Papa Benedetto a Papa Francesco: un diverso stile pastorale, ma la fede della Chiesa è sempre la stessa. Mons. Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, è intervenuto martedì 30 aprile a Firenze per presentare il volume di Joseph Ratzinger- Benedetto XVI L’infanzia di Gesù. L’arcivescovo Müller è uno dei più profondi conoscitori del pensiero del Papa emerito, tanto da essere stata affidata proprio a lui  la cura della pubblicazione dell’Opera omnia di Joseph Ratzinger.

«Il cristiano è un uomo e una donna di gioia»: è quanto sottolineato da Papa Francesco stamani nella messa alla Casa Santa Marta, concelebrata dall'arcivescovo di Mérida, Baltazar Enrique Porras Cardozo, e dall‘abate primate dei benedettini Notker Wolf, cui ha preso parte un gruppo di dipendenti della Radio Vaticana accompagnati dal direttore generale, padre Federico Lombardi.

Domenica 28 aprile Papa Francesco, sul sagrato di san Pietro, ha presieduto la Messa nella quale ha conferito il Sacramento della Cresima a quarantaquattro fedeli provenienti da tutto il mondo. Il libro dell’Apocalisse - ha esordito nell’omelia - ci ricorda che siamo tutti in cammino verso la Gerusalemme del cielo, la novità definitiva per noi e per tutta la realtà, il giorno felice in cui potremo vedere il volto del Signore.