Papa Francesco

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Domenica 14 aprile Papa Francesco ha presieduto, per la prima volta, la Messa nella Basilica di San Paolo fuori le Mura e all’omelia, tra l’altro, ha commentato la lettura tratta dal Libro dell’Apocalisse, laddove si dice che le miriadi di angeli, tutte le creature, gli esseri viventi, si prostrano in adorazione davanti al Trono di Dio e all’Agnello immolato che è Cristo.

«Grazie perché io mi sento bene accolto da voi. Grazie. Mi sento bene, con voi». È il saluto di Papa Francesco ai cardinali residenti a Roma, con i quali oggi nella Cappella Paolina, in Vaticano, ha celebrato messa in occasione della memoria di San Giorgio, giorno del suo onomastico.

«Beatissimo Padre, nella memoria liturgica di San Giorgio, ci è particolarmente caro porgerle, a nome nostro e dell'intero Episcopato italiano, fervidi auguri per la sua festa onomastica». È quanto si legge nel telegramma inviato dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza episcopale italiana, a nome dell'intero Episcopato italiano, a Sua Santità Papa Francesco, nel giorno della memoria liturgica di San Giorgio.

La causa per la beatificazione di mons. Oscar Arnulfo Romero "si è sbloccata". Lo ha annunciato il postulatore l'arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia in occasione della celebrazione a Molfetta dei 20 anni della morte di don Tonino Bello, il vescovo presidente di Pax Christi per il quale è anche in corso il processo di beatificazione.

Il Vangelo del Buon Pastore con Gesù che si definisce "la porta delle pecore" è stato al centro dell'omelia del Papa, stamani, nella Messa celebrata nella Cappellina della Domus Sanctae Marthae. Erano presenti alcuni dipendenti della Sala Stampa Vaticana, e alcuni tecnici della Radio Vaticana del Centro trasmittente di Santa Maria di Galeria. Il Papa ha notato che Gesù è l'unica porta per entrare nel Regno dei Cieli.

I cristiani non sono «arrampicatori», ma uomini che seguono Gesù vivendo nella logica delle Beatitudini, fatta di umiltà, povertà, mitezza e giustizia. Lo ha detto il Papa, che nella messa mattutina di oggi a Casa Santa Marta si è soffermato sul Vangelo del Buon Pastore, con Gesù che si definisce «la porta delle pecore».

Ecco l'invito rivolto da Papa Francesco ai tanti giovani presenti in piazza San Pietro per il Regina Caeli. E loro gli hanno risposto in coro. Nella basilica, durante la messa, ha ordinato dieci sacerdoti romani. Dietro e prima di ogni vocazione al sacerdozio o alla vita consacrata - ha precisato - «c'è sempre la preghiera forte e intensa di qualcuno: di una nonna, di un nonno, di una madre, di un padre, di una comunità...».

Oggi il Papa al Regina Caeli ha lanciato un appello: "Seguo con attenzione gli avvenimenti che stanno succedendo in Venezuela. Li accompagno con viva preoccupazione, con intensa preghiera e con la speranza che si cerchino e si trovino vie giuste e pacifiche per superare il momento di grave difficoltà che il Paese sta attraversando. Invito il caro popolo venezuelano, in modo particolare i responsabili istituzionali e politici, a rigettare con fermezza qualsiasi tipo di violenza e a stabilire un dialogo basato sulla verità, nel mutuo riconoscimento, nella ricerca del bene comune e nell'amore per la Nazione. Chiedo ai credenti di pregare e di lavorare per la riconciliazione e la pace".

"La vita bisogna metterla in gioco per i grandi ideali". Con queste parole Papa Francesco ha salutato le migliaia di persone giunte per la recita del Regina Caeli. Partendo dal Vangelo del Buon Pastore, il Pontefice ha invitato tutti, soprattutto i giovani, a fare della propria vita una capolavoro, a chiedere senza paura a Gesù cosa vuole da noi e a essere poi coraggiosi nell'ascoltare la sua risposta, la sua voce. In una sorta di dialogo aperto con i fedeli, che hanno tinteggiato di entusiasmo piazza San Pietro, Papa Francesco ha chiarito come dal tono della voce sia possibile percepire l'amore o il disprezzo, l'affetto o la freddezza.

"Non stancatevi di essere misericordiosi", "non abbiate vergogna di avere tenerezza con gli anziani" e "dispensate a tutti quella Parola di Dio che voi stessi avete ricevuto con gioia". Nella Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, Papa Francesco ha ordinato dieci nuovi sacerdoti, indicando loro le priorità nella vita di un presbitero. Ai sei italiani, due indiani, un argentino e un croato che da oggi sono incardinati nelle diocesi di Roma, il vescovo dell'Urbe ha chiesto di fare memoria delle mamme, delle nonne, dei catechisti che hanno fatto conoscere loro la Parola di Dio, per essere poi "gioia e sostegno ai fedeli di Cristo", che il "profumo della vita" di un sacerdote.