Papa Francesco

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Il Papa, stamattina all'udienza generale in Piazza San Pietro, alla quale hanno preso parte 30 mila fedeli e tutti i vescovi della Toscana, in «visita ad limina», ha svolto la sua catechesi sul significato salvifico della Risurrezione di Gesù e sul perché senza di essa la nostra fede è vana. Al termine, appello per le popolazioni colpite dal terremoto in Iran

Nella mattinata di oggi, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza il Segretario Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon. Nei cordiali colloqui ci si è soffermati su temi di reciproco interesse, in particolare sulle situazioni di conflitto e di grave emergenza umanitaria, soprattutto quella in Siria, e altre, come quella nella penisola coreana e nel Continente africano, dove la pace e la stabilità sono minacciate. Si è fatto cenno al problema della tratta delle persone, in particolare delle donne, e a quello dei rifugiati e dei migranti.

Venerdì 29 marzo, Venerdì Santo, Papa Francesco presieduto, nella tarda serata, la «Via Crucis» al Colosseo e al termine delle quattordici stazioni ha detto di non voler aggiungere tante parole, perché deve rimanere una sola parola che è la Croce stessa.

«È stato un incontro molto bello, molto importante. Uno scambio non solo di sguardi ma anche di impressioni che vengono dal cuore». Così, parlando ai giornalisti, il presidente della Chiesa evangelica in Germania (Ekd), il pastore e teologo Nikolaus Schneider, ha definito il suo incontro questa mattina in Vaticano con Papa Francesco. Si tratta della prima udienza privata del nuovo Pontefice con un leader del mondo protestante.

Nella nostra vita di cristiani, ricordiamo che "Dio ci aspetta sempre, anche quando ci siamo allontanati! Lui non è mai lontano, e se torniamo a lui, è pronto ad abbracciarci". E' il cuore dell'omelia di Papa Francesco nella messa di insediamento come Vescovo di Roma, domenica sera, nella sua Cattedrale, la Basilica di San Giovanni in Laterano. Prima della celebrazione, nella piazza antistante il Vicariato, il Papa scopre la targa che ne cambia il nome in "Largo Beato Giovanni Paolo II". Poi si concede all'abbraccio dei tanti fedeli sul sagrato della Basilica e stringe a sé i disabili e i malati che lo attendono all'interno.

Nella messa di insediamento nella basilica laterana Papa Francesco ha citato a braccio il teologo Romano Guardini: c'è come «un dialogo tra la nostra debolezza e la pazienza di Dio. Un dialogo che ci dà speranza». Il Pontefice ha benedetto la targa toponomastica apposta dal Comune di Roma, nel piazzale antistante il vicariato: prende il nome di «Largo Beato Giovanni Paolo II» (VIDEO). Il saluto dalla loggia.

"Non dobbiamo aver paura di vivere da cristiani" di annunciare Cristo Risorto, "perché lui ha fatto la pace con il suo amore, con il suo perdono, con la sua misericordia". Lo ha detto Papa Francesco questa mattina, seconda domenica di Pasqua e domenica della Divina Misericordia, prima della recita della preghiera del "Regina Caeli" dalla finestra del suo studio che da' su piazza San Pietro. Davanti a più di 80mila fedeli, il Papa ha ricordato che la vera pace viene dal fare esperienza della misericordia di Dio, come san Tommaso, nell'episodio narrato dal Vangelo di questa domenica.