Papa Francesco

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Martedì dopo la chiusura serale della Basilica Vaticana, il Santo Padre Francesco ha compiuto una visita alla tomba del Beato Papa Giovanni Paolo II, nell'ottavo anniversario della morte. Il Papa ha sostato a lungo inginocchiato in preghiera silenziosa davanti alla tomba del Beato Giovanni Paolo II nella Cappella di San Sebastiano, ma ha pure sostato brevemente in raccoglimento alle tombe del Beato Giovanni XXIII e di San Pio X.

"La Risurrezione di Cristo è la nostra forza, la nostra più grande certezza, è il tesoro più prezioso. E non è soltanto per noi, è per trasmetterla e condividerla con gli altri". Lo ha detto Papa Francesco questa mattina in Piazza San Pietro, nella seconda udienza generale del suo pontificato, presenti circa 50 mila fedeli, nella quale ha ripreso le catechesi dell'Anno della fede avviate da Benedetto XVI. Parlando della Risurrezione di Cristo, il Papa ha ricordato che anche fra gli stessi credenti a volte si sono insinuati dubbi su quello che è il centro del messaggio cristiano.

«Come testimoni della Resurrezione vengono ricordati solamente gli uomini, ma non le donne: questo perché le donne e i bambini a quel tempo non potevano rendere una testimonianza credibile. Nei Vangeli, invece, le donne hanno un ruolo fondamentale, primario». È uno dei passaggi dell'udienza di oggi che ha ricevuto maggiori applausi.

«La Siria la implora, abbiamo bisogno del suo aiuto! Tutti i nostri fedeli, tutti i cittadini siriani contano su di Lei, Santità, si aspettano una sua iniziativa, dal Vaticano, dalla Chiesa cattolica, dal miliardo e 250 milioni di cattolici del mondo!»: è un passaggio dell'appello, accorato, che Gregorio III, patriarca di Antiochia e di tutto l'Oriente, di Alessandria e di Gerusalemme, ha indirizzato nel giorno di Venerdì santo a Papa Francesco, e che è stato diffuso solo ieri dal patriarcato melchita.

«Buon giorno e buona Pasqua a tutti voi!». Stamattina Papa Francesco, in occasione della recita del Regina Cæli, nel Lunedì dell’Angelo, affacciato alla finestra del Palazzo apostolico di piazza San Pietro, ha rinnovato il suo augurio a tutti. «Vi ringrazio di essere venuti anche oggi numerosi – ha aggiunto, rivolgendosi alla folla che gremiva la piazza -, per condividere la gioia della Pasqua, mistero centrale della nostra fede. Che la forza della Risurrezione di Cristo possa raggiungere ogni persona - specialmente chi soffre – e tutte le situazioni più bisognose di fiducia e di speranza».

Una folla numerosissima di pellegrini e di fedeli si è riunita in Piazza San Pietro per l'appuntamento con Papa Francesco per il Regina Coeli del Lunedì dell'Angelo. La grazia dei sacramenti del Battesimo e dell'Eucaristia, ha detto il Santo Padre, deve tradursi in comportamenti, gesti e scelte della vita quotidiana. Se ci lasciamo raggiungere dalla grazia di Cristo risorto, ha continuato il Papa, permettiamo alla vittoria di Cristo di affermarsi nella nostra vita e di soccorrere tutte le situazioni più bisognose di fiducia e di speranza.

"L'amore di Dio può trasformare la nostra vita, far fiorire quelle zone di deserto che ci sono nel nostro cuore". L'annuncio della Risurrezione di Cristo risuona nella Chiesa e nel mondo e Papa Francesco ricorda con gioia che la Pasqua "è il passaggio dell'uomo dalla schiavitù del peccato, del male alla libertà dell'amore, del bene". Dinanzi a migliaia di persone, il Pontefice presiede la santa messa sul sagrato della Basilica Vaticana, in una piazza vestita di primavera per celebrare la Risurrezione di Cristo, la misericordia di Dio, che ci chiede di essere canali del suo amore per "irrigare la terra, custodire tutto il creato e far fiorire la giustizia e la pace".