Papa Francesco

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"Non dobbiamo aver paura di vivere da cristiani" di annunciare Cristo Risorto, "perché lui ha fatto la pace con il suo amore, con il suo perdono, con la sua misericordia". Lo ha detto Papa Francesco questa mattina, seconda domenica di Pasqua e domenica della Divina Misericordia, prima della recita della preghiera del "Regina Caeli" dalla finestra del suo studio che da' su piazza San Pietro. Davanti a più di 80mila fedeli, il Papa ha ricordato che la vera pace viene dal fare esperienza della misericordia di Dio, come san Tommaso, nell'episodio narrato dal Vangelo di questa domenica.

Al Regina Caeli in piazza San Pietro Papa Francesco ha ricordato come «in ogni tempo e in ogni luogo sono beati coloro che... credono che Gesù Cristo è l'amore di Dio incarnato, la Misericordia incarnata. E questo vale per ciascuno di noi». Ha inoltre sottolineato che il "Pace a voi!" di Giovanni "Non è un saluto, e nemmeno un semplice augurio: è un dono, anzi, il dono prezioso che Cristo offre ai suoi discepoli". Oggi la Domenica della Divina Misericordia voluta dal beato Giovanni Paolo II.

Padre José Rodríguez Carballo, ministro generale dell’Ordine francescano dei Frati minori (Ofm), è il nuovo segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Lo rende noto la sala stampa vaticana, annunciando la nomina di Papa Francesco che in pari tempo ha elevato padre Carballo alla sede titolare di Belcastro, con dignità di arcivescovo.

I vescovi toscani incontreranno Papa Francesco. Da lunedì 8 a venerdì 12 aprile saranno a Roma in occasione della visita ad limina apostolorum (letteralmente «alle soglie degli apostoli»). Con essa si intende l’incontro quinquennale che i vescovi di tutto il mondo hanno con il Papa, nel quale gli ordinari diocesani illustrano al Pontefice le particolarità della loro Regione ecclesiastica sotto vari punti di vista: in primis quello religioso ma anche sociale e culturale.

Martedì dopo la chiusura serale della Basilica Vaticana, il Santo Padre Francesco ha compiuto una visita alla tomba del Beato Papa Giovanni Paolo II, nell'ottavo anniversario della morte. Il Papa ha sostato a lungo inginocchiato in preghiera silenziosa davanti alla tomba del Beato Giovanni Paolo II nella Cappella di San Sebastiano, ma ha pure sostato brevemente in raccoglimento alle tombe del Beato Giovanni XXIII e di San Pio X.

"La Risurrezione di Cristo è la nostra forza, la nostra più grande certezza, è il tesoro più prezioso. E non è soltanto per noi, è per trasmetterla e condividerla con gli altri". Lo ha detto Papa Francesco questa mattina in Piazza San Pietro, nella seconda udienza generale del suo pontificato, presenti circa 50 mila fedeli, nella quale ha ripreso le catechesi dell'Anno della fede avviate da Benedetto XVI. Parlando della Risurrezione di Cristo, il Papa ha ricordato che anche fra gli stessi credenti a volte si sono insinuati dubbi su quello che è il centro del messaggio cristiano.

«Come testimoni della Resurrezione vengono ricordati solamente gli uomini, ma non le donne: questo perché le donne e i bambini a quel tempo non potevano rendere una testimonianza credibile. Nei Vangeli, invece, le donne hanno un ruolo fondamentale, primario». È uno dei passaggi dell'udienza di oggi che ha ricevuto maggiori applausi.

«La Siria la implora, abbiamo bisogno del suo aiuto! Tutti i nostri fedeli, tutti i cittadini siriani contano su di Lei, Santità, si aspettano una sua iniziativa, dal Vaticano, dalla Chiesa cattolica, dal miliardo e 250 milioni di cattolici del mondo!»: è un passaggio dell'appello, accorato, che Gregorio III, patriarca di Antiochia e di tutto l'Oriente, di Alessandria e di Gerusalemme, ha indirizzato nel giorno di Venerdì santo a Papa Francesco, e che è stato diffuso solo ieri dal patriarcato melchita.