Papa Francesco

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Dopo tre mercoledì senza Udienza generale, oggi, alle 10.30, Papa Francesco ha presieduto la sua prima catechesi, alla quale hanno assistito in piazza San Pietro circa 15mila fedeli. «Aprire le porte del nostro cuore, della nostra vita, delle nostre parrocchie, dei movimenti, delle associazioni, ed uscire incontro agli altri, farci noi vicini per portare la luce e la gioia della nostra fede», è stato l'invito del Papa per la Settimana Santa, rivolto al termine della catechesi della sua prima udienza, dedicata alla figura dell'apostolo Pietro.

Un carisma particolare quello di Papa Francesco, che sta sorprendendo tutti in questi primi giorni di pontificato, ne abbiamo parlato con il vescovo Simone che il 10 aprile, in occasione della visita Ad Limina delle diocesi toscane, incontrerà il nuovo pontefice.

I riti in preparazione alla Pasqua cominceranno, per Papa Francesco, il 28 marzo, Giovedì Santo, con la Messa del Crisma, alle ore 9.30, nella basilica di San Pietro. A darne notizia è oggi una notificazione firmata dal maestro delle cerimonie liturgiche pontificie, monsignor Guido Marini.

Di seguito riportiamo il testo integrale dell'omelia che il Papa Francesco ha pronunciato durante la celebrazione liturgica della Domenica della Palme e della Passione del Signore che ha aperto i riti della Settimana Santa. Nel ricordare la Giornata Mondiale della Gioventù che si celebra oggi in tutta la Chiesa, il Santo Padre ha esortato a vivere la fede "con un cuore giovane" ed ha affermato: "I giovani devono dire al mondo: è buono seguire Gesù".

«Gioia», «Croce», «giovani»: sono le tre le parole chiave della Domenica delle Palme e della Passione del Signore che stamattina Papa Francesco ci ha consegnato nella messa che ha presieduto sul sagrato della basilica di San Pietro, dopo aver benedetto i rami di ulivo e aver partecipato alla processione in piazza, dall’obelisco al sagrato. Nell’omelia il Santo Padre, ricordando che da 28 anni la Domenica delle Palme è la Giornata della Gioventù, ha dato appuntamento ai giovani a Rio de Janeiro per la Gmg. (testo integrale)

Oggi nella Domenica delle Palme, al termine della Messa celebrata da Papa Francesco in San Pietro, ha detto: «invochiamo l'intercessione della Vergine Maria affinché ci accompagni nella Settimana Santa. Lei, che seguì con fede il suo Figlio fino al Calvario, ci aiuti a camminare dietro a Lui, portando con serenità e amore la sua Croce, per giungere alla gioia della Pasqua. La Vergine Addolorata sostenga specialmente chi sta vivendo situazioni più difficili. Un ricordo va alle persone affette da tubercolosi, poiché oggi ricorre la Giornata mondiale contro questa malattia. A Maria affido in particolare voi, carissimi giovani, e il vostro itinerario verso Rio de Janeiro».

Gioia, Croce, giovani: tre parole hanno guidato Papa Francesco nella sua omelia per la celebrazione della Domenica delle Palme, e 28esima Giornata mondiale della gioventù. In Piazza San Pietro, dopo la commemorazione dell'ingresso del Signore a Gerusalemme e la proclamazione del vangelo della Passione di Cristo, il Papa ha spiegato che Gesù è il nostro amico, il nostro fratello, e quindi un cristiano non può mai essere triste. "la nostra gioia nasce dall'aver incontrato una Persona, Gesù".

Sabato 23 marzo, poco dopo le 12, l'elicottero bianco atterra nei giardini della residenza pontificia di Castel Gandolfo. A bordo c'è Papa Francesco, e ad attenderlo all'eliporto è appena arrivato Benedetto XVI, il Papa emerito, che cammina appoggiandosi ad un bastone. Appena sceso dall'elicottero Francesco saluta i piloti, poi vede il suo predecessore e gli corre incontro per abbracciarlo. E' il momento storico del primo incontro tra il nuovo Vescovo di Roma e il Vescovo emerito, ricco di affetto e commozione.