Papa Francesco

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La valorizzazione della donna è un compito che la Chiesa persegue perché sa che la maternità non può essere solo un ruolo sociale e sa che le donne possono aiutarci a comprendere la misericordia di Dio. Lo ha sottolineato Papa Francesco nel discorso rivolto ai partecipanti del Simposio in occasione dei 25 anni dalla Mulieris Dignitatem di Giovanni Paolo II. Un documento che offre una riflessione profonda, organica, con una solida base antropologica illuminata dalla Rivelazione. Da qui dobbiamo ripartire per quel lavoro di approfondimento e di promozione che già più volte ho avuto modo di auspicare.

Come Vescovo di Roma, sento particolarmente vicina la vita della Comunità ebraica dell'Urbe, ha detto oggi Papa Francesco ricevendo i rappresentanti della Comunità. Papa Francesco ha ricordato che fra pochi giorni ricorre il 70esimo anniversario della deportazione degli Ebrei di Roma -- ed ha consegnato uno speciale messaggio su questa vicenda -- sottolineando poi che l'aiuto fornito alla popolazione ebraica dai cattolici romani, singoli ed istituzioni religiose, molto prima dell'apertura segnata dal Concilio Vaticano II, vuol dire che si ebbeil coraggio di fare ciò che in quel momento era la cosa giusta: proteggere il fratello, che era in pericolo.

Preghiera, impegno nel testimoniare la fede, attenzione alle necessità dei fratelli più bisognosi, siano sempre le colonne che reggono la vostra attività personale e associativa. Lo ha detto Papa Francesco ricevendo una delegazione dei Cavalieri di Colombo. Il Papa ha esortato l'associazione a guardare a san Giuseppe, cercando in lui quelle virtù virili di stabile fortezza, integrità e fedeltà, che i Cavalieri di Colombo si impegnano a preservare, coltivare e trasmettere alle future generazioni di uomini cattolici, per essere il lievito del Vangelo nel mondo, forza per il rinnovamento spirituale della società.

Papa Francesco ha ricevuto in udienza Ivo Josipović, Presidente della Repubblica di Croazia. Nel corso dei colloqui, svoltisi in un clima di cordialità, dopo aver evocato la lunga tradizione cattolica della Croazia, è stata espressa soddisfazione per le buone relazioni bilaterali, consolidate dai quattro Accordi vigenti. È stato espresso compiacimento per l'ingresso della Croazia nell'Unione Europea e si sono toccati alcuni temi di comune interesse. Si è anche accennato alle sfide che il Paese deve affrontare nell'attuale momento di crisi economica, come pure al contesto regionale con uno speciale riferimento alla situazione dei Croati nella Bosnia ed Erzegovina.