Papa Francesco

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Si è conclusa questa mattina la Visita ad Limina dei vescovi toscani: dopo l'incontro di ieri con un primo gruppo di vescovi, stamani Papa Francesco ha ricevuto il secondo gruppo formato dall'arcivescovo di Siena-Colle Val d'Elsa Montalcino Antonio Buoncristiani, l'Arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto, i vescovi di Livorno Simone Giusti, di Pitigliano Sovana Orbetello Guglielmo Borghetti (che è anche amministratore di Grosseto), di Volterra Alberto Silvani, di Massa Marittima-Piombino Carlo Ciattini, di Montepulciano-Chiusi-Pienza Rodolfo Cetoloni, di Pescia Giovanni De Vivo.

Accanto alla gente. Ecco l'invito rivolto da Papa Francesco ai vescovi toscani guidati dal presidente della Cet, cardinale Giuseppe Betori. Una precisa indicazione di stile pastorale, fatto di ascolto e di presenza. Affrontati anche i nodi della secolarizzazione e del calo delle vocazioni. Un appuntamento «ideale» a Firenze nel 2015

Un invito a continuare a “combattere le molte forme di povertà materiale e spirituale” e a “contribuire alla crescita della fraternità della pace”. A rivolgerlo ai membri della “Papal Foundation”, ricevuti oggi in udienza, è stato il Papa, che ha cominciato il suo discorso esprimendo apprezzamento “per le vostre preghiere quando ho cominciato il mio ministero come vescovo di Roma e pastore della Chiesa universale”.

Papa Francesco ha ricevuto oggi in udienza, in Vaticano, il primo ministro del Mozambico, Alberto Clementino Vaquina. Durante il cordiale colloquio, riferisce un comunicato della sala stampa, il primo ministro ha rinnovato al Santo Padre "le felicitazioni del popolo mozambicano per la Sua elezione al Soglio Pontificio".

Al Papa dovrò presentare «la situazione preoccupante in cui versa la società pratese»: «il timore e l’angoscia di tante famiglie che temono per il posto di lavoro e di non farcela più; dovrò narrare di questa ex città-fabbrica, che ora offre lo spettacolo avvilente di tanti capannoni chiusi, di quei tanti occhi spenti che si vedono passando per le nostre strade». Lo scrive il vescovo di Prato mons. Franco Agostinelli in un intervento su Toscana Oggi - La Voce di Prato (n. 14 del 14 aprile 2013), anticipando ai lettori del settimanale diocesano i temi del suo incontro con Papa Francesco. Ecco il testo integrale

"La speranza di noi cristiani è forte, sicura, solida in questa terra, dove Dio ci ha chiamati a camminare, ed è aperta all'eternità, perché fondata su Dio, che è sempre fedele". Con questo pensiero Papa Francesco ha salutato i fedeli riuniti in piazza San Pietro per l'udienza generale del mercoledì. Proseguendo le catechesi dedicate all'Anno della Fede, il Pontefice ha invitato tutti a testimoniare, nella vita di tutti i giorni, con gesti chiari e semplici, la speranza del Signore Risorto, una speranza che non svanisce.

Il Papa, stamattina all'udienza generale in Piazza San Pietro, alla quale hanno preso parte 30 mila fedeli e tutti i vescovi della Toscana, in «visita ad limina», ha svolto la sua catechesi sul significato salvifico della Risurrezione di Gesù e sul perché senza di essa la nostra fede è vana. Al termine, appello per le popolazioni colpite dal terremoto in Iran

Nella mattinata di oggi, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza il Segretario Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon. Nei cordiali colloqui ci si è soffermati su temi di reciproco interesse, in particolare sulle situazioni di conflitto e di grave emergenza umanitaria, soprattutto quella in Siria, e altre, come quella nella penisola coreana e nel Continente africano, dove la pace e la stabilità sono minacciate. Si è fatto cenno al problema della tratta delle persone, in particolare delle donne, e a quello dei rifugiati e dei migranti.