Papa Francesco

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In queste ore avvertiamo una forte emozione e una sana inquietudine ecclesiale. Che proviamo ad esprimere con una domanda: quale Chiesa incontrerà Papa Francesco fra tre anni in Polonia? La Gmg torna in un’Europa dalla gelida razionalità e dal cuore indurito. Questi 36 mesi saranno sufficienti alle nostre Chiese per assimilare la lezione di Bergoglio sull’incontro e il dialogo?

Conversione pastorale: cioè guardare alla necessità di evangelizzare, senza cedere alla vanità, al desiderio di potere, alla psicologia da principi. E su questo siamo in ritardo. Lo ha ribadito Papa Francesco nell'incontro con il comitato di coordinamento del Consiglio delle Conferenze episcopali dell'America Latina. In un ampio e denso discorso, sul significato della Missione continentale e della conferenza dell'episcopato di Aparecida del 2007, Papa Francesco ha elencato le sfide che attendono la Chiesa.

Si svolgerà a Cracovia, in Polonia, nel 2016, la prossima Giornata Mondiale della Gioventù. L'annuncio è stato dato da Papa Francesco al termine della messa che ha chiuso questo appuntamento mondiale. Davanti ad un mare di giovani, moltissimi dei quali rimasti a pregare tutta la notte in attesa del ritorno del Papa. Nell'omelia Papa Francesco ha spronato i giovani ad andare, senza paura, per servire la causa dell'evangelizzazione. Seguendo queste tre parole sperimenterete che chi evangelizza è evangelizzato, chi trasmette la gioia della fede, riceve gioia. Cari giovani, nel ritornare alle vostre case non abbiate paura di essere generosi con Cristo, di testimoniare il suo Vangelo.

“In questo momento comincio a sentire un inizio di nostalgia. Nostalgia del Brasile, questo popolo così grande e dal cuore grande; questo popolo così amichevole. Nostalgia del sorriso aperto e sincero che ho visto in tante persone, dell’entusiasmo dei volontari. Nostalgia della speranza negli occhi dei giovani dell’ospedale San Francesco. Nostalgia della fede e la gioia in mezzo alle avversità dei residenti di Varginha”. Sono queste le parole pronunciate da Papa Francesco all’aeroporto di Rio di Janeiro, a conclusione della Gmg, prima di partire per Roma (testo integrale).

Hanno reso la vita più facile ai pellegrini, in una Gmg che è stata molto faticosa: la pioggia battente che è caduta in questi giorni quasi ininterrottamente su Rio, ha messo a dura prova la resistenza fisica di tutti i giovani. Ogni volontario di Casa Italia porta con sé una parola guida del Papa. È così che funziona.

“Vi ringrazio per la pazienza di avermi ascoltato. Perdonate il disordine del discorso e, per favore, vi chiedo che prendiamo con serietà la nostra vocazione di servitori del santo popolo fedele di Dio, perché proprio in questo si esercita e si mostra l’autorità: nella capacità di servizio”. Papa Francesco ha concluso con questo richiamo il discorso tenuto ai vescovi responsabili del Celam (Consiglio episcopale latinoamericano; raccoglie 22 Conferenze nazionali dell’America Latina e dei Caraibi), durante il quale si è concentrato sulle caratteristiche, gli obiettivi e le “tentazioni” che riguardano la “Missione continentale” della Chiesa in Sud America. (testo integrale)

La traduzione italiana del discorso pronunciato da Papa Francesco incontrando i vescovi responsabili del Consiglio episcopale Latino-americano (Celam) (Centro Studi di Sumaré, Rio de Janeiro - Domenica, 28 luglio 2013)

Un “bilancio positivo”: la presenza di 3 milioni di persone oggi a Copacabana è il “segno della vitalità della Chiesa che può attrarre molti giovani”. Soddisfazione della Santa Sede per l’ottima riuscita della Gmg è stata espressa in questi termini da padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, nella conferenza stampa conclusiva che si è svolta al termine della Messa a Copacabana.