Presepi

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Non un presepe ma una natività, come ha sottolineato sul bollettino parrocchiale il parroco don Alessandro Berlincioni. Una scena che più essenziale non si può: Maria, Giuseppe, il Bambino e nemmeno il bue e l’asino a riscaldarlo. Ma anche una scena che più realistica non si può, ambientata in una stalla toscana riprodotta nei minimi particolari. Tanto che chi nei giorni di Natale fosse entrato per la prima volta nella chiesa dei Santi Gervasio e Protasio avrebbe probabilmente pensato a un allestimento permanente, con vere pietre e veri mattoni: e invece no, di «vero» ci sono le parti in legno; per il resto tutto polistirolo tagliato, sagomato, coperto di gesso e dipinto.

Diciamolo, nel rispetto di tutti, ma anche con chiarezza: il presepe non si fa perché «è una bella tradizione italiana». O almeno: non lo si faccia solo per questo. Il presepe lo si fa come piccolo tentativo di comprendere con i sensi e l’intelligenza e il cuore che possediamo, il mistero di quel Bambino, figlio di Dio, che ci manifesta il volto del Padre. 

 Torna anche quest'anno Capannucce in Città, la rassegna che ogni anno invita migliaia di persone a realizzare il presepe. Tutti i partecipanti saranno premiati il 5 gennaio alle ore 16 nella chiesa di San Gaetano in via Tornabuoni a Firenze. Durante la serata i presenti riceveranno un piccolo dono e un diploma personalizzato. A premiarli sarà il Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze.

Terre di Presepi mette in rete da cinque anni più di cento realtà tra città, paesi, parrocchie, presepisti dando vita all'itinerario dei giorni di Natale che muove più di un milione di visitatori e che si estende in Toscana e nelle regioni dell'Italia centrale limitrove. Ecco l'elenco completo.